Intervista

SISTRA: nuovo Sistema Informativo dei servizi trasfusionali

Sei un po' di.meGiuliano Grazzini, - Direttore Centro Nazionale Sangue ci presenta il SISTRA: nuovo Sistema Informativo dei servizi trasfusionali, istituito con il decreto 21 dicembre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio 2008. Affidato al coordinamento del Centro Nazionale Sangue, SISTRA si propone di aumentare la qualità, la sicurezza e il coordinamento verso la piena aderenza al fabbisogno nazionale e regionale. Soggetti in rete: Ministero, Regioni e Province autonome e associazioni di donatori.

 

Come è organizzato il Sistema Sangue in Italia?
Il sistema sangue in Italia è organizzato con 1340 unità di raccolta, collegate a 326 centri trasfusionali, coordinati da 21 Centri Regionali. Dunque la rete si avvale di 1676 punti di prelievo. In Italia si effettuano circa 2 milioni e 300 donazioni (dato al 2007), con una media di 41 unità per mille (su una media europea stimata di 37,7 unità). Le donazioni sono cresciute nel corso degli ultimi 12 anni: si partiva da un dato di 34/1000 (1996) per arrivare appunto a 41/1000 del 2007.

Quali sono le criticità nel progetto di costruire un Sistema nazionale sangue, tenuto conto delle differenze tra aree geografiche e amministrative?
Va detto che ci sono senz adubbio delle differenze geografiche. Le Regioni più generose in quanto a donazione sono Emilia Romagna, Friuli, Piemonte. In fondo alla lista Campania e Calabria. La Legge Sangue (L. 219/2005) prevede che lo scambio avvenga attraverso questi centri regionali che dichiarano le eccedenze e le cedono attraverso convenzioni tra regioni a chi ne avesse bisogno: il costo medio è di circa 200 euro/unità (153 per emazie concentrate e 190 per prodotti da aferesi). Le emazie scambiate tra regioni risultano inferiori a 100.000 unità/anno, inferiore quindi al 5% della produzione nazionale. Negli ultimi tre anni tale valore si è attestato su circa 70.000 unità. Nel 2007, sono 72.000 le unità considerate il fabbisogno necessario alle Regioni carenti per soddisfare le proprie richieste. Ora il piano sangue sarà coordinato dal CNS, con l'obiettivo appunto di raggiungere l'autosufficienza nazionale e ridurre gli scostamenti regionali.

A che titolo e in merito a quali funzioni partecipa ciascuno dei soggetti coinvolti nel SISTRA?
IL SISTRA rappresenta uno strumento strategico di imprescindibile supporto per il conseguimento degli obiettivi previsti dalla legge, con particolare riferimento ai livelli essenziali di assistenza in materia di attività trasfusionali, di cui art. 5 della medesima legge.
Le tipologie dei flussi informativi tra il Ministero della Salute, le Regioni e province autonome di Trento e Bolzano e CNS, sono finalizzate alla raccolta e diffusione di informazioni afferenti, in particolare, a queste macroaree: Anagrafiche strutture; Programmazione e pianificazione del fabbisogno; Raccolta e utilizzo del sangue e dei suoi componenti; Produzione e utilizzo di farmaci plasma derivati; Informazioni concernenti la qualità dei prodotti/servizi.

Come SISTRA si allaccia al Sistema di Connettività Pubblica e come si colloca all'interno delle linee guida del Codice dell'Amministrazione Digitale?

La trasmissione telematica dei dati inerenti le attività trasfusionali, avviene in conformità alle regole tecniche previste dall'art. 71 , comma 1 bis del codice dell'amministrazione digitale concernente il sistema pubblico di connettività. Il processo di autenticazione in rete degli utenti avviene tramite Carta nazionale dei servizi, carta di identità elettronica e, in fase di prima attuazione, tramite credenziali di autenticazione, in conformità a quanto previsto dall'arte. 64 del Codice dell'amministrazione digitale.

Quale è il calendario dell'effettiva messa a regime del sistema?
Le regioni sono tenute ad adeguare il loro sistema informativo entro 12 mesi dall'introduzione di SISTRA, che è previsto entro la primavera del 2008. Sono previsti contributi economici per l'implementazione e l'upgrading dei sistemi .

Si prevede un'apertura transnazionale del progetto SISTRA?
SISTRA prevede la possibilità di adeguarsi alle direttive europee sull'emovigilanza (Quality and safety), in base alle tempistiche di recepimento.

Quale è complessivamente la sua valutazione del progetto SISTRA in veste del direttore dell'Ente coordinatore?
La mia è una valutazione decisamente più che positiva. Il SISTRA arriva in una realtà tecnico-amministrativa, quale quella dei servizi trasfusionali, già abituata all'informatizzazione delle procedure e all'interscambio dei dati. In aggiunta le associazioni dei donatori volontari hanno accolto il SISTRA con entusiasmo perché facilita e potenzia il loro lavoro. Rimane da lavorare sull'inevitabile "inerzia di sistema", che nasce dal mettere insieme 21 amministrazioni regionali. Ma, ripeto, è uno strumento dalle alte e concrete potenzialità

 

 

 

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Commenti

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Salve,

dove è possibile trovare documentazione specifica rigardo quest' argomento?

Grazie!

Sistra

Puoi provare a vedre in questo sito:
1. http://www.centronazionalesangue.it/node/29
del Centro Nazionale del Sangue.
Altrimenti forse c'è qualcosa anche nel sito del Ministero della Salute o dell'Istituto Superiore di Sanità.