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Emergenza sicurezza: e se fosse un'impressione?

Non esiste l’emergenza sicurezza. Così, con spiazzante pacatezza, il prefetto di Roma Carlo Mosca ci rassicura intervenendo al tavolo dei relatori al convegno Sicurezza e sicurezze. Informazione e comunicazione nel conflitto tra allarme e rassicurazione sociale, tenutosi oggi a Forum PA.

"Il tema di partenza – comincia il prefetto - è la complessità, le incertezze, le paure per il futuro che si porta dietro la globalizzazione, questa forte interrelazione tra soggetti che si mescola alle difficoltà di ognuno di noi a misurarsi con il presente e con il futuro. La sicurezza, dunque, è un tema che ci riguarda tutti, in tutti quegli ambiti che, più o meno da vicino, ci riguardano come cittadini: dalla sanità all’ambiente, passando attraverso il lavoro".
Ma inutile girarci intorno, oggi esiste un tema centrale nel dibattito pubblico che è quello della Sicurezza. Troppo spesso coniugato con "pericolo immigrato, rom, rumeno" in un climax ascendente di pregiudizio e avversione un po’ incosciente e ignorante (nel senso proprio del termine).

Ma torniamo al punto del prefetto, che entra nel tema di questa apparentemente sedicente “emergenza” sicurezza, affermando che "l’emergenza sicurezza nel territorio romano non esiste".
Perché, allora, tanti sembrano credere il contrario?
"Perché - spiega Mosca - c’è una discrepanza tra statistiche e percezione. Da una parte le statistiche criminali che soprattutto nel bimestre del 2008 presentano una situazione in netto calo per quanto riguarda la criminalità diffusa, rispetto all’ultimo bimestre 2007 - che comunque registra un andamento decrescente dal gennaio dell’anno 2007 al novembre del 2007. Questa tendenza continua ancora ad impressionare per il calo soprattutto con riguardo ai delitti di rapina, di furto, violenza. Un dato statistico dunque oggettivamente positivo che rivela l'impegno delle forze di polizia e la capacità investigativa concretamente valida. Dall'altra parte la percezione sociale che tende a percepire la sicurezza in termni di emergenza. Certamente, conclude, esiste un'esigenza di maggiore controllo del territorio, ma con le risorse che ci sono certamente il livello è adeguato".

Che dire? Buono a sapersi. Crederci poi è una questione di fiducia. E spesso, non ce ne vorrà il prefetto Mosca, di ignorante, pervicace percezione.

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Commenti

Contributo video

Non vorrei davvero passare per difensore del Prefetto... né tantomeno sminuire i problemi reali del nostro paese o mancare di rispetto a chi si è trovato in situazioni personali poco piacevoli.

Ma devo dire che ho affrontato questo tema in un video della mia rubrica on-line "Non è vero che tutto va peggio", tratta dal libro omonimo; e i dati dimostrano davvero che non c'è nessuna emergenza sicurezza; si tratta semplicemente di paure alimentate ad hoc dai mass media, per secondi fini, in maniera irresponsabile e pericolosa!

Potete vedere il video a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=dngPVk-gaH4&feature=related

Buona visione,

Michele Dotti
www.micheledotti.it

il problema c'è

leggendo questo articolo mi sento presa per deficiente... come se tutti coloro che hanno problemi di sicurezza e li avvertono e li vivono quotidianamente fossero dei decerebrati succubi di chissà quale illusione collettiva... ma per favore!
coi numeri son bravi tutti a giocare. se le nostre carceri sono piene di delinquenti (quasi tutti immigrati) allora è solo questione di punti di vista? forse. il mio punto di vista seguita ad essere quello della mia realtà quotidiana che, guarda caso, corrisponde a quello di tanti altri. ritengo prioritaria la soluzione dei problemi che avverto. se altri hanno gli stessi problemi allora tanto meglio, vorrà dire che avremo più voce in capitolo.
la mia città negli ultimi anni ha cambiato volto, non è più fruibile in molte delle sue aree che prima erano patrimonio della comunità.
la gente comunque si è svegliata finalmente... spero anche gli ultimi politici reticenti lo facciano presto.

questione di fiducia...e di esperienza

come dicevo: crederci è una questione di fiducia e ovviamente di raffronto con l'esperienza che abbiamo della nostra città. La mia è la domanda di una cittadina, prima che redattrice, vagamente disorientata dai dati forniti...ben vengano percezioni finalmente reali per definire un tema che ci riguarda tutti.

il problema c'è

si. scusa, piuttosto che "leggendo questo articolo" avrei voluto scrivere "le parole di Mosca".