Editoriale

Sotto il segno della bilancia

Ero preparato, ce l’aveva detto: eppure quelle cifre allineate degli stipendi dei dirigenti pubblici un po’ di impressione me la fanno. Sto parlando della “operazione trasparenza” messa in piedi dal Ministro Brunetta sul sito del suo Ministero www.innovazionepa.it. E mi fanno impressione non tanto perché siano alte o basse, anzi direi che mi sembrano allineate con la media del lavoro privato, ma perché i numeri parlano da soli e si incaricano di far diventare vecchie ed inutili molte delle nostre discussioni.

Abbiamo fatto tante chiacchiere sulla valutazione di risultato, sul salario incentivante, sulla misurazione delle performance, ma ora basta una tabellina semplice semplice per dirci che in realtà siamo ancora all’anno zero.
Tutti i dirigenti generali del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Dipartimento Innovazione e Tecnologie prendono esattamente lo stesso emolumento di risultato e di posizione. Sì avete capito bene! Tutti lo stesso.
Non credo sia un’eccezione e quindi sospetto che in molte altre organizzazioni dello Stato (forse in tutte o quasi) le cose siano così messe. So per certo che nei Comuni non è così ovunque, anzi, ci sono lodevoli eccezioni anche in città grandi e, quindi, in organizzazioni complesse, ma sono appunto eccezioni. 

C’è sicuramente molto da fare e sono curioso di vedere come se ne esce, che provvedimenti saranno presi e chi alzerà un dito a difendere questo sistema che tutti, però, hanno voluto e contribuito a creare. Dai dirigenti alla politica, dal sindacato agli organismi di contrattazione, agli stessi nuclei di valutazione che forse dovrebbero andare a fare un altro mestiere. 
Ma non è solo questo che volevo porre oggi alla vostra attenzione, quanto la banale constatazione che abbiamo sempre, e sottolineo sempre, bisogno di numeri e di indicatori e che essi sono, in linea di massima, di per sé euristici. Basta non far dire loro cose che non possono dire.
È senz’altro utile, ad esempio, confrontare la produttività per addetto di amministrazioni pubbliche consimili (ad esempio investigare quante aziende per addetto ci sono nella Camera di Commercio di Treviso e quante in quella di Caltanisetta) e il numero bruto qualcosa ci dirà, o almeno potrebbe evidenziarci un problema… Tuttavia non è possibile pensare di inferire dal numero la spiegazione. Il numero deve essere spiegato, il problema deve essere chiarito, l’eventuale anomalia deve essere, se necessario, curata, ma possiamo farlo, appunto, solo se questi numeri un po’ rozzi, non tanto raffinati, vengono portati alla nostra attenzione con tempestività e con la forza dei fatti e come dicevano i latini “contra facta non valet argumentum”. 

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Commenti

La Ballata del Fannullone

Caro collega ... collega perchè entrambi siamo dipendenti pubblici e perchè entrambi, ormai, siamo definiti "fannulloni"!

Ti invito a leggere qui http://diavolineri.net/vidoniani/

La lettera che mio Padre inviò a Brunetta relativamente all' episodio dei "fannulloni" e c'è anche una simpatica filastrocca "La ballata del Fannullone" che tanto recente non è: avrà circa 40 anni!

Il problema non è nuovo e tutti i tentativi di risolverlo sono svaniti nel tempo ... alla fine della filastrocca ci sono delle considerazioni, che fanno riflettere sul ruolo della politica, sul ruolo dei dirigenti e sul ruolo dei dipendenti della PA ... sopratutto sul disatteso art. 98 della costituzione!

Presto cercheremo di pubblicare anche suoi appunti per lezioni universitarie dove ci sono riflessioni anche sulla "produttività" dei dipendenti della PA.

Mio Padre ha sempre "dato" per l'Italia e per il buon funzionamento della PA!

Un piccolo disappunto: manca in questo forum un confronto su queste tematiche. (Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente)

Occorre anche un forum per tutti i dipendenti, suddiviso per tematiche, che sia di supporto a quesiti e problematiche del lavoro: troppo spesso alcuni "operatori della PA" lavorano isolatamente dovendosi di volta in volta "inventare" il lavoro!

il manager si deve sporcare le mani

Per assegnare i premi di produzione e quant'altro è necessario che i manager, i direttori generali e così via imparino a conoscere tutti i loro funzionari e i loro impiegati. Devono sapere ascoltare, chiedere loro di che cosa hanno bisogno per lavorare, girare negli uffici, rendersi conto della realtà che essi vivono. Mia nonna diceva che se i servizi non si sanno fare non si possono neanche comandare, questo per dire che in considerazione del fatto che oggi è necessario lavorare in gruppo, lavorare con degli obiettivi reali e raggiungere obiettivi reali, per farlo - devi saperlo fare - e per saperlo fare - devi imparare ad ascoltare tutti.

risposta a STEFANIA UGATTI

...SONO DELLA STESSA IDEA! PURE MIO NONNO (LAVORO'fino alla pensione in MUNICIPIO DI LEGNAGO (VR)E RICORDO CHE USAVA SPESSO QUESTA ESPRESSIONE:" PER ORDINARLI I LAVORI BISOGNA PRIMA SAPERLI FARE..." ...MIO NONNO ORESTE UGATTI NACQUE A LOREO (FE) E SOLO DOPO IL MATRIMONIO CON MIA NONNA MARIA MARANGONI DI LEGNAGO DECISE DI RESTARE A LAVORARE X IL COMUNE DI LEGNAGO. SIG,RA STEFANIA UGATTI LE DICO QUESTE COSE PERCHE' SOLO DA ALCUNI GIORNI HO SCOPERTO OCCASIONALMENTE CHE CI SONO IN ITALIA ALTRI(POCHI E MOLTO POCHI) CHE PORTANO IL MIO STESSO COGNOME. NELLA NOSTRA CERCHIA DI LEGNAGO AVEVAMO PENSATO DI ESSERE GLI UNICI EREDI DI QUESTO COGNOME PERCHE' NON SIAMO ANDATI PIU' IN LA' DEGLI UGATTI FERRARESI E GUARDA CASO IL MIO NONNO VENIVA PROPRIO DA QUELLA ZONA. NON LE NASCONDO CHE IN QUESTI GIORNI MI HA PRESO LA FEBBRE DELLA RICERCA E CON IL MEZZO DI INTERNET HO GIA' UNA MAPPA DEGLI UGATTI IN ITALIA TRA CUI LEI ...SONO ELENA UGATTI, HO 59 ANNI E DA DUE SONO IN PENSIONE. AMO LA POLITICA,E ...PENSO CHE LE ULTIME DICHIARAZIONI DI BRUNETTA CIRCA I DIPENDENTI PUBBLICI ABBIANO SCATENATO INFINITA' DI CRITICHE E DISCUSSIONI..SONO ARRIVATA A QUESTO ARTICOLO IMMETTENDO IL MIO COGNOME SU GOOGLE X VEDERE COSA MI DAVA E DA QUEL MOMENTO NON HO PIU' PACE PERCHE' SONO CURIOSA DI VEDERE I MIEI FORSE ..PARENTI O DISCENDENTI DA RAMI DI PARENTELA ...

mi chiamo Ugatti e sono

mi chiamo Ugatti e sono curiosa anch'io di sapere quanti omonimi ci sono in Italia,io vivo a Rovigo,mio papà era di Polesella,provincia di Rovigo

risposta ad Elena Ugatti

ciao Elena, gli Ugatti di Salerno sono un'unica famiglia ed il mio bis nonno era, credo, di Rovigo. Lavoro nel MiBAC e mi occupo di comunicazione. Seguo con entusiasmo il rinnovamento della P.A. Ciao, a presto

GRAZIE!

RINGRAZIO PER LA SUA CORTESE RISPOSTA E MI SCUSO PER AVER USATO QUESTO SPAZIO POCO X IL TEMA DI ESTREMO INTERESSE E ATTUALITA' "RINNOVAMENTO DELLA P.A." E MOLTO PER UN MIO PERSONALE INTERESSE. AUGURANDOLE BUON LAVORO IN MiBAC LE MANDO UN CARO SALUTO. ELENA UGATTI (elena.ugatti@dtasset.it).