Intervista

Servizi di Energy management per le Pa: il CNS e la convenzione Consip

Energy saver

by Max Boschini

Ottimizzare l’efficienza della gestione energetica degli edifici pubblici e assicurare la modernizzazione degli impianti termici, garantendo allo stesso tempo il confort di chi si trova all’interno degli edifici. È l'obiettivo della convenzione Consip “Servizio integrato energia”, attivata nel novembre scorso, che riguarda servizi di fornitura energetica integrati con strumenti di Energy management. Il CNS (Consorzio Nazionale Servizi), che associa oltre 230 imprese specializzate nei servizi di Facility management, si è aggiudicato la gestione della convenzione per le pubbliche amministrazioni di tre regioni: Trentino Alto Adige (10 milioni di euro), Campania (35 milioni di euro) e Sicilia (20 milioni di euro).

L’occasione per parlare di questa esperienza (con particolare riferimento al caso della Campania) è stata offerta dal convegno “La gestione energetica del patrimonio edilizio pubblico: scuole e università”, organizzato dall’Università di Napoli Federico II, che si è tenuto nel capoluogo campano il 4 luglio scorso.
“La convenzione Consip vale nel suo insieme circa 350 milioni di euro e il risultato atteso di risparmio per l’amministrazione è intorno ai 35 milioni di euro – sottolinea Giuseppe Cinquanta, direttore Area Facility Management del CNS –. In Campania abbiamo già contrattualizzato la provincia di Napoli, l’Università degli studi di Napoli, la provincia di Caserta. Anche in Trentino siamo molto avanti, con l’Università di Trento, parecchi Comuni e molte caserme militari. In Sicilia abbiamo ordinativi che hanno già esaurito la convenzione. Le attività cominceranno a novembre con l’inizio della stagione termica”.
“Il vantaggio per le amministrazioni che aderiscono alla convenzione – aggiunge Cinquanta – è che risparmiano i costi della gara d’appalto e hanno un’uniformità di impianti, perché grazie alla gara nazionale indetta da Consip il tipo di servizio garantito è omogeneo in tutte le regioni. La Consip è riuscita con questo bando ad ottenere prezzi estremamente concorrenziali”.

Questi i servizi previsti dalla convenzione: fornitura del combustibile necessario per alimentare gli impianti; assunzione, da parte del fornitore, delle responsabilità connesse alla gestione degli impianti; manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti; diagnosi energetica degli immobili al fine di individuare strumenti di razionalizzazione energetica in regime di finanziamento tramite terzi e/o cofinanziamento; gestione e monitoraggio a distanza degli impianti attraverso tecnologie innovative (telecontrollo); eventuale implementazione degli interventi proposti.


Molto importanti due punti: il censimento dei patrimoni immobiliari e la tracciabilità degli interventi. “Il bando – sottolinea Giuseppe Cinquanta - era molto stringente su alcuni punti e indicava la necessità del censimento dei patrimoni immobiliari e la necessità di adottare sistemi informativi che garantissero una completa tracciabilità, dalla richiesta di intervento fino alla preventivazione di rinnovo di impianti e alla diagnosi energetica degli edifici. La tracciabilità avviene attraverso un sistema informativo a cui hanno accesso sia il cliente che gli operatori”.
“Il censimento degli impianti – conclude Cinquanta – è necessario per l’indagine e la diagnosi energetica degli edifici. L’amministrazione viene avvisata delle cose che non funzionano e riceve una preventivazione relativa agli interventi che si potrebbero effettuare per migliorare l'efficienza energetica. L’amministrazione ha la facoltà di accettare o meno (non sempre ci sono i fondi necessari per fare tutta la ristrutturazione), ma comunque ha almeno una conoscenza del suo patrimonio immobiliare e dei punti critici”.


Per saperne di più sulla Convenzione, leggi il documento esplicativo redatto dal CNS e la presentazione redatta da Consip.

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