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Brunetta fase due: le reazioni della PA

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by podcom

Centinaia di commenti e di interventi sui forum di www.forumpa.it e di www.innovazionepa.it testimoniano un acceso dibattito sulla fase due di Brunetta: quella che in conferenza stampa il Ministro ha chiamato “Non solo fannulloni!”. Nell’invitarvi a leggere i commenti direttamente, ve ne proponiamo una sommaria classificazione che può essere utile per avere uno spaccato dell’umore dei dipendenti pubblici.

Mettiamo, intanto, da parte le code della curva: quelli che plaudono indiscriminatamente (“Finalmente un Ministro con le palle” è un esempio) o quelli che insultano altrettanto sommariamente (“Viva la fase tre di Brunetta: quanto tornerà a vendere gondolette a Venezia!” È  una delle esclamazioni più gentili). Sono posizioni folcloristiche, ma poco utili.

Veniamo, invece, ai commenti più meditati, li dividerei in quattro categorie, ciascuna rappresentata da una frase caratteristica e che metto in un sommario ordine di frequenza dalle più frequenti alle più rare:

  • Ci sono anche io, ma tanto a chi fa bene il suo dovere nessuno dice mai “bravo”. È una reazione molto comprensibile, che fa perno normalmente sulla considerazione che non sono solo quelli segnalati ad essere bravi, ma ci sono e ci sarebbero tante altre storie di comportamenti ineccepibili da mettere in evidenza. Che dire? È ovviamente vero e abbiamo apposta aperto una casella di e-mail nonsolofannulloni@governo.it per le segnalazioni. Ma attenzione a confondere il fare il proprio dovere (sono innumerevoli le mail che vantano di non aver fatto mai assenze, di essere stati gentili col pubblico, di non essere arrivati sempre in orario ecc.) con l’eccellenza! Ci sono poi quelli che lamentano che i riconoscimenti vanno sempre e solo ai dirigenti e non ai dipendenti che sono il motore dell’amministrazione…
  • Ma i dirigenti sono i primi a non riconoscere il merito... Questi commenti mettono spesse volte il dito nella piaga. Molti dirigenti, dicono, sono stati scelti per appartenenza politica e rispondono non ai cittadini, ma ai loro padrini. A questi non interessano i risultati, ma solo mantenere il posto e, per farlo, disconoscono sia le innovazioni che chi le propone. Insomma, come scrivemmo qualche tempo fa, “il pesce puzza sempre dalla testa!”
  • Ma come si fa a parlare di premiare i bravi in questa situazione… È un'altra delle frasi più ricorrenti. Non si può premiare il merito in una PA così scassata, non si può parlare di premi mentre gli stipendi sono così bassi, non si può far nulla se non la si smette di dare addosso alla PA e ai suoi lavoratori e così via…
  • Ho un’idea, un’esperienza, una storia da raccontare… Sono ovviamente i commenti più complessi ed interessanti, a volte anche molto corposi, quasi piccoli articoli, che raccontano storie di eccellenza, tentativi di cambiamento, progetti innovativi. Sono perle che non disperderemo, ma che cercheremo di valorizzare.

Insomma il dibattito continua a botte di decine di commenti al giorno: dite anche voi la vostra!

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Commenti

Meritocrazia

Il problema della meritocrazia coincide, spesso, con la capacità del dirigente di saperti scegliere sulla base dei meriti e non della appartenenza.
E' così che poi ci si trova con aziende,vedi ALITALIA, che hanno un management disastroso che arreca danni irreparabili al sistema mentre in molti ,correttamente, indicano sperpere e soluzioni per una corretta gestione.
Proprio questi ultimi non godono di alcuna considerazione,messi da parte ed esclusi nonostante siano all'altezza di produrre idee nuove facilmente applicabili e di grande effetto in termini di risparmio e contenimento costi.
L'azienda per cui lavoro mi ha dato la possibilità di formarmi professionalmente sulla materia dei processi aziendali, di come sviluppare un progetto che possa ridurre costi e ottimizzare il servizio reso al cliente ma nonostante i risultati ottenuti continua a declassare questa figura non tenendo in considerazione l'altissima specializzazione che possiede.
Mi chiedo cosa sarebbe la figura aziendale che ricopro in ambito P.A. se si guardasse dentro ai processi organizzativi di enti quali i Comuni,la Giustizia,le Regioni e le Provincie regni degli sprechi a 360° e quali costi si andrebbero a ridurre con pochi semplici accorgimenti.
Non c' è nessuno interessato a saperne di più e a conoscere la figura dello Specialista in Progetti Organizzativi?

Sarei molto interessato a

Sarei molto interessato a conoscere figura e competenze dello Specialista in Progetti Organizzativi.
Insomma, vorrei saperne di più, anche, eventualmente, con una corrispondenza in privato.

Premiamo il merito... si, ma come?

Trovo l'operato del ministro Brunetta e, diciamolo, anche alcune sue provocazioni, comunque assolutamente necessarie per dare una scossa alla drammatica situazione in cui versano moltissime pubbliche amministrazioni italiane, locali e centrali.
Di come punire i cosiddetti "fannulloni" tanto si è già detto e qualcosa si è già fatto.
Ma per premiare i "meritevoli" come si fa?
Il meccanismo del concorso interno, spesso utlizzato nella sua accezione più burocratica e pseudo equalitaria, riduce il concetto di merito ad una somma aritmetica di valori quali anzianità - titoli di studio e poco altro.
Tutti rifuggono come la peste la valutazione "discrezionale" come se non fosse proprio sulla base di questa che si formano (o si smontano) le carriere di milioni di dipendenti delle aziende private.
Com'è possibile tradurre in "punti di merito", da far valere in un ipotetico concorso, valori quali la disponibilità al cambiamento, la collaborazione, la flessibilità, la cortesia, la competenza intesa come concetto ampio che vada ben oltre la conoscenza "a memoria" di una serie di norme?
Insomma, da un lato giochiamo (sulla pelle dei lavoratori, purtroppo) a far finta di essere aziende private, quando c'è da stabilire un criterio generalmente penalizzante, poi pero' siamo incapaci di arrivare fino in fondo e accettare che, in una azienda privata, chi è pagato per decidere, decide e paga le conseguenze delle proprie decisioni.
Se un dirigente della PA non puo' esercitare il proprio diritto/dovere di valutazione e quindi influire , anche in modo pesante, sui percorsi di carriera dei propri collaboratori, come puo' poi dotarsi di una squadra in cui riporre la propria fiducia, a cui chiedere risultati misurabili?
Possibile che sia pacificamente accettato che il politico di turno si porti con se, nel pieno stile dello spoil system, decine di dirigenti strapagati, sulla base della propria discrzionalissima volontà e poi invece si debbano, per le figure più basse come funzionari e collaboratori, creare percorsi fasulli e ipocriti per mascherare decisioni già prese?

Perchè, se ho bisogno di premiare un mio collaboratore valido, sempre presente, competente e collaborativo, devo mettere in piedi uno pseudoconcorso in cui chi parteciperà potrà pure essere un fine giuriste che conosce a memoria il codice civile ma non ha la minima idea di come funziona la mia area, il mio servizio, la mia unità operativa?

Certo, esiste il problema storico di chi giudica i dirigenti, il loro operato. ma allora mettiamo in piedi meccanismi virtusi di valutazione da parte di terzi, studiamo forme alternative alle attuali ma è inutile continuare a non voler chiedere alle dirigenza quello che dovrebbe essere il loro compito principale, cioè: scegliere, premiare o punire i propri collaboratori e renderne conto!

rifiuto la logica bierre

Il Min Brunetta Renato (d'ora in poi in sintesi BiErre)nella conferenza stampa di presentazione del suo prgramma citò la terribile frase brigatista vergata nella sua Venezia accanto al cadavere seviziato dell'ing. Taliercio. In qualunque stato civile che ha combattuto e combatte contro il terrorismo, il ministro BiErre sarebbe stato come minimo invitato a scusarsi, con le vittime sopravvissute, con le famiglie dei morti, con coloro che nel silenzio e con abnegazione hanno continuato a servire lo Stato anche nel pericolo incombente. Come me, che a Torino, anche dopo che era stato sventato un assalto ad una sede di quartiere comunale, grazie ad un barista, che però fu ucciso x vendetta, continuai,financo alle 3 di notte, nella nebbia, a chiudere la sede dell'ufficio, dopo dibattiti x lo più inutili. Senza scorta dei Vigili, che il Min. BiErre ora premia (unica città con aumento dei morti sulle strade). Un ministro che si spaccia per economista e premia la campagna di promozione della città di Torino, la cui responsabile guadagna circa 170.000 e/anno, più benefits vari (cene,viaggi,autoblu etc.)e con un ufficio sterminato al suo servizio. E ci mancherebbe che non facesse un buon lavoro e non sia una fannullona ! Credo che un VERO ECONOMISTA faccia sempre il calcolo costi/benefici. Così per il sito web 2.0, certamente costato molto, usato da pchi specialisti, non dal cittadino comune. Il Centro informatico pubblico spende ogni anno un milione di e. solo in auto di serivizio. E dovrebbe lavorare male?

riforma Brunetta

Ritengo che il Ministro se davvero vuole essere incisivo debba affrontare altri problemi rimasti completamente in ombra, faccio alcuni esempi:
1) distinzione reale, fondata su parametri oggettivi, tra amministrazioni virtuose e amministrazioni inefficienti: non si comprende perchè si debbano trattare allo stesso modo uffici carichi di esuberi(si vedano per primi i ministeri) e uffici che offrono direttamente servizi al pubblico che talvolta non hanno il personale per aprire gli sportelli
2)Riveda il sistema di nomina dei segretari comunali(come si è capito sono dipendente di ente locale):non più garanti della legalità ma ormai in balia totale del politico di turno
3)riveda il sistema di nomina e di controllo dell'operato dei direttori generali: anche essi prendono il 2° quando non anche il 3° stipendio, senza che nessuno controlli il suo reale operato! non potrà certo farlo il Sindaco o la giunta che lo ha nominato...e Le assicuro non certo per meriti professionali!!!
3)Sono d'accordo sulla estensione della fascia di reperibilità per la malattia; ma avete verificato se tutte le ASl fanno le visite fiscali per tempo? Le assicuro che non è così...chi li controlla? Il manager della ASL, nominato dal politico?
4)Certificati medici: perchè non si pensa anche qui al conflitto di interessi?vogliamo vedere il numero di medici che siedono nei consigli comunali e provinciali( si sa i pazienti e famigliari sono un bel serbatoio di voti!!!)i quali certificano con molta disinvoltura a parenti e amici...tanto con la normativa sulla privacy nel certificato non si scrive la diagnosi!!! ma vogliamo essere seri?? chi è in politica non può avere simili armi clientelari in mano!!!ma si imponga l'aspettativa!!!
5)Date voi l'esempio per primi,riducendovi lo stipendio e ancora di più decurtandovelo quando siete assenteisti in Parlamento!!! Io mi vergogno di dover sottrarre pochi euro a chi, magari monoreddito, non mette insieme il pranzo con la cena...sono pochi esempi,potrei proseguire all'infinito perchè vivo minuto per minuto la mia amministrazione e vorrei vederla migliore
..non voglio annoiare oltre...ma una riforma seria deve partire dalla realtà, sono fermamente convinta che ci sia bisogno di moralizzazione , ma questa deve essere a 360° e non colpire solo i più deboli

concretezza

Troppe leggi pessimo stato: non credo servano ulteriori interventi normativi nè regolamenti nè circolari; ci vorrebbe solo una volontà politica reale e condivisa di rinnovamento e uomini capaci nei gangli vitali dell'amministrazione che sappiano impiantare sistemi di valutazione a cascata, dai direttori di vertice ai dirigenti ai funzionari, tutti con obiettivi smart e non si dica che alcune attività non sono misurabili... ci sono intere società di consulenza che vivono vendendo esempi di indicatori di prestazione (loro li chiamano kpi)

Sono d'accordo, vedi il buon

Sono d'accordo, vedi il buon esempio di innovazione citato da Rodolfo Scheveger nei commenti sull'editoriale! Una pregevole riforma silenziosa che ora sarà sacrificata senza complimenti sull'altare della demagogia di Brunetta!