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Il Bilancio di missione della Aziende Sanitarie in Emilia-Romagna

Colored Dice

by Sarah Spaulding

Il Bilancio di missione, rendicontando risultati economici e attività intraprese alla luce della mission istituzionale, è strumento quanto mai adeguato per la realtà delle Aziende sanitarie. In questo senso il Bilancio di missione non è un'altra forma di rendicontazione, ma base essenziale per definire l’efficacia dell’azione istituzionale, attuare valutazioni e disegnare strategie. Nel Dossier 163/2008, l’Agenzia sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna offre un rapporto di sintesi sui bilanci di missione 2005 e 2006 delle Aziende Usl. 

L’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana ad introdurre l’obbligo di Bilancio di missione, con la legge regionale n. 29 del 23 dicembre 2004.
Dopo la sperimentazione presso 5 Aziende Usl pilota, dal 2007 tutte le ASL/AOU regionali, con l’aggiunta del IRCCS Rizzoli, presentano il proprio Bilancio di missione  unitamente al Bilancio di esercizio. La Legge regionale riconosce lal Bilancio di missione la finalità di collegare i risultati economici a quelli di salute,  permettendo la verifica periodica del grado di realizzazione degli obiettivi assegnati alle singole Aziende dalla Regione e a livello locale.
 

Come spiega la stessa Agenzia  sanitaria e sociale regionale il Bilancio di missione si caratterizza in particolare come uno strumento tecnico, annuale, obbligatorio, pubblico e redatto sulla base di un modello regionale condiviso. Contiene un’ampia messe di informazioni, fra cui un set minimo di indicatori comuni per tutte le Aziende. Rispetto al Bilancio sociale ha finalità a un tempo più ampie e più mirate: serve infatti non solo a illustrare gli esiti dell’azione istituzionale svolta dall’Azienda, ma anche, e  forse in primo luogo, a supportare in modo attivo e dinamico il sistema delle relazioni fra l’Azienda e i suoi principali interlocutori istituzionali: la Regione e gli Enti locali .

Il Bilancio di missione, dunque, viene a configurarsi come uno strumento fondamentale di governance, ponendo le basi per un rapporto tra Azienda sanitaria e stakeholders improntato sempre più agli anglofoni prinicipi di accountability e assurance.
Conseguenza di  tale prospettiva di rendicontazione, spiegano ancora dall’Agenzia,  è che gli indicatori accolti per la rappresentazione “consuntiva” dei risultati istituzionali nell’ambito del “bilancio di missione” diventano elementi da assumere “a preventivo” nella fase di pianificazione e programmazione, in cui l’Azienda si relaziona con la Regione e le Conferenze territoriali sociali e sanitarie.

L’Agenzia  sanitaria e sociale regionale dell’Emilia-Romagna ha pubblicato in questi giorni il Dossier 163/2008,  diviso in due parti, in cui da un lato si presentano le undici schede di sintesi relative ai Bilanci di missione 2005 e 2006 (redatti nel 2006 e nel 2007) di ciascuna Azienda Usl dell’Emilia-Romagna, dall’altra si illustrano i contesti di riferimento delle Aziende Usl, i tratti salienti dei profili aziendali e gli aspetti connessi con lo svolgimento dell’attività istituzionale. Seguendo il Dossier 107 /2005, contenente le linee guida regionali per la redazione e il Dossier 148/2007 con la presentazione delle prime edizioni del bilancio di missione, il Dossier 163/2008 pone l’accento sulla dimensione regionale dell’esperienza, promuovendo la conoscenza dei suoi contenuti specifici e delle diverse configurazioni che il Bilancio di missione ha assunto nelle particolari declinazioni aziendali.

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