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Europeana: biblioteche, archivi e musei d'Europa in digitale

A rainbow of colours

Foto di ૐ Dey Alexander ૐ

Con 2 milioni di opere digitali attualmente on line e un target di oltre 10 milioni entro il 2010, Europeana è il punto comune d’accesso alle raccolte delle biblioteche, degli archivi e dei musei di tutta Europa. Viviane Reding, Commissario UE per la Società dell'Informazione, assicura che "attraverso pagine e strumenti interattivi Europeana metterà in contatto le persone tra di loro e con la loro storia". Appena on line, la più grande biblioteca digitale europea è stata  presa d’assalto dagli utenti, registrando 10 milioni di accessi ogni ora.

Europeana funzionerà come la più grande biblioteca multimediale europea, presentandosi come uno strumento semplice ma potente per la ricerca delle risorse presenti in tutta Europa, attraverso cui tutti potranno consultare e - copyright permettendo - usare libri, periodici, film, mappe, foto, musica. È costata circa 2 milioni e mezzo di euro e mira ad avere 10 milioni di opere disponibili on line entro il 2010, con sviluppo progressivo di nuovi servizi. Più della metà dei contenuti iniziali sono stati forniti dalla Francia. I curatori assicurano che “a seconda delle richieste degli utenti potranno essere sviluppate e inserite nuove funzionalità, come strumenti di annotazione ad uso dei ricercatori. L’idea è che, al momento opportuno, anche gli utenti possano inserire materiale, ricorrendo a un approccio open source del tipo usato da  Wikipedia”. 

La biblioteca digitale europea non sarà riunita in un’unica banca dati, ma Europeana fungerà da punto unico d’accesso e collegherà le diverse banche dati sparse in Europa. Questo implica che gli utenti non dovranno più interrogare ogni singola biblioteca digitale per trovare il materiale di cui hanno bisogno. Sarà fornito accesso multilingue (per ora inglese, francese, tedesco) a libri in formato digitale e ad altre opere di valore culturale o storico che si trovano fisicamente in oltre 1.000 istituzioni dei 27 Stati membri.

Il punto unico d’accesso, o “portale”, sarà gestito dalla Fondazione per la biblioteca digitale europea -  che dal 2007  riunisce in un progetto comune diverse istituzioni culturali europee – e poggerà su una struttura operativa ospitata dalla biblioteca nazionale olandese.

Prima della messa on line di Europeana, già l’esperienza francese aveva mostrato che i servizi bibliotecari on line rispondono a una domanda effettiva (su Gallica, la sezione on ine della Biblioteca nazionale francese, vengono scaricati 4.000 documenti al giorno, per una media di 1,5 milioni di visite mensili). A giudicare dagli accessi delle primissime ore l’interesse per questo tipo di servizio sembra confermato, se si considera che subito dopo il lancio i server del sito sono stati sovraccaricati da 10 milioni di accessi ogni ora, con conseguente chiusura per lavorare al raddoppio del numero dei server (da 3 a 6).

Europeana è stato accostato da qualcuno a Google Book Search, ma Jill Cousins, direttore Europeana, sostiene che il nuovo portale non è solo la risposta europea a siti come Google Book Search, perché va un passo oltre. "Se vai su Google non sai sempre quello che trovi... Qui invece si", ha detto Cousins in occasione della presentazione alla stampa.

I servizi di Europeana saranno nuovamente attivi entro la metà di dicembre.

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