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Digitalizzazione e appalti pubblici: un processo ''stop and go''

Un articolo di Conio Paola estratto dalla Rivista "FMI - Facility Management"

Il processo di digitalizzazione degli appalti pubblici, da tempo auspicato come possibile rimedio all'opaca farraginosità ed ai costi eccessivi delle procedure di affidamento dei contratti delle stazioni appaltanti pubbliche, sembra ormai avviato. Tuttavia, le disposizioni in materia del nuovo Codice dei Contratti pubblici (DLgs 50/2016) rimandano a successivi provvedimenti, da adottarsi entro un anno dall'entrata in vigore della riforma e, quindi, entro aprile 2017, la definizione delle modalità di digitalizzazione delle procedure di tutti i contratti pubblici, anche attraverso l'interconnessione per interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni. La Commissione Europea, dal canto suo, ha indicato il 18 ottobre 2018 come data a partire dalla quale tutte le comunicazioni e gli scambi di informazioni relativi alle procedure di affidamento dei contratti pubblici dovranno essere eseguiti utilizzando esclusivamente (salvo le eccezioni indicate dalle medesime Direttive e pedissequamente ripetute nel nuovo Codice) mezzi di comunicazione elettronici. Dunque, il processo di digitalizzazione è partito, ma occorrerà ancora attendere per capire concretamente quali tappe seguirà.

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