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Samaritani a #FPA2015: "L’agenda digitale è una priorità politica"

“L’agenda digitale è una priorità politica”. Lo ha detto a FORUM PA, Antonio Samaritani, Direttore Generale dell’Agenzia per l’Italia Digitale, al primo appuntamento pubblico dal suo insediamento avvenuto una settimana fa. Samaritani ha preso parte al convegno “Il Piano di Crescita Digitale” al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente di Confindustria Digitale Elio Catania, diversi parlamentari dell’intergruppo innovazione e i rappresentanti delle imprese di ICT; a chiusura dei lavori è intervenuta anche Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, capofila per i temi dell’innovazione in Conferenza delle Regioni.

Parola d’ordine è stata “esecuzione”, introdotta da Samaritani e ripresa in quasi tutti gli interventi: “Oggi in Italia le strategie sono state decise e il piano è stato approntato – ha detto il neo Direttore Generale – adesso è il momento di passare all’esecuzione. La parte infrastrutturale è ben avviata, le piattaforme abilitanti altrettanto e il punto nodale adesso è individuare alcune priorità da avviare”. In altre parole, secondo Samaritani, l’AgID ha il compito di individuare i contenuti su cui puntare, che necessariamente devono essere pochi e ben delineati. Per raggiungere gli obiettivi e portare una vera e propria rivoluzione digitale nel Paese la ricetta di Samaritani è quella di replicare il modello operativo messo in atto con la fatturazione elettronica nella PA. Ciò vuol dire che, se la politica come sembra spinge sull’acceleratore, i processi vanno in qualche misura “imposti”.

Secondo Confindustria Digitale, come ha evidenziato il Presidente Elio Catania, in Italia il 2015 è l’anno della vera svolta digitale, perché per la prima volta il Governo ha preso degli impegni in campo digitale con due documenti programmatici che fissano dei tempi e delle scadenze precise: il Piano per la crescita digitale e quello per la banda ultra larga, salutato quest’ultimo con particolare apprezzamento per il dettaglio a cui arriva.

Debora Serracchiani ha messo invece in luce gli enormi passi in avanti fatti dall’Italia in questo ultimo anno. “Siamo nella fase due della digitalizzazione – ha spiegato – e il nostro lavoro come Regioni lo dimostra. In Conferenza delle Regioni abbiamo costituito, per esempio, una Commissione sul digitale, che fino a pochi mesi fa non esisteva. Questo perché fino ad oggi, al di là delle enunciazioni di massima, non c’era mai stata una vera volontà politica di andare in questa direzione”. Se prima si registrava la mancanza di un piano operativo del Governo che fungesse da collante per le tutte le iniziative di digitalizzazione portate avanti dalle singole amministrazioni locali in maniera autonoma, ora l’AgID rappresenta “un’opportunità straordinaria”.

Un’attenzione particolare deve essere invece riservata alla formazione digitale, un tema centrale secondo la Serracchiani: “Creiamo infrastrutture e sovrastrutture, ma ci sono persone anche all’interno della PA che a stento sanno accedere un pc”. Uno dei temi quindi su cui è necessario impegnarsi nel prossimo periodo è proprio la formazione e in particolare l’aggiornamento del personale pubblico. “La vera sfida non è digitalizzare l’esistente, ma i processi amministrativi non ancora esistenti. Bisogna muoversi su contesti nuovi”, dichiara il Presidente del Friuli Venezia Giulia.

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