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Partecipa a EUGEO 2015, invia il tuo contributo. C'è tempo fino al 31 gennaio

Nell’ambito della conferenza EUGEO 2015, che si terrà a Budapest dal 30 Agosto al 2 Settembre, è stata proposta da Flavia Marzano e Luigi Mundula, una sessione di lavoro dal titolo "The future of cities between competitiveness and vulnerability: the smart city perspective" con l'obiettivo di esplorare il concetto di smart city concentrandosi sui seguenti sotto-temi: definire, rappresentare, costruire, vivere, produrre, governare e finanziare la smart city.

Per chi fosse interessato a partecipare, può inviare il proprio contributo seguendo le indicazioni presenti sul sito del convegno entro il 31 gennaio 2015.

Con metà dell’attuale popolazione mondiale che vive nelle città, il processo di urbanizzazione è ancora presente in tutti i paesi. All'inizio del 20° secolo, città con 8 o 10 milioni di abitanti erano inimmaginabili, così come anche ingestibili. Sociologi ed urbanisti credevano che la crescita delle città dovesse essere limitata e che dovessero essere offerte soluzioni alternative. Queste ipotesi, tuttavia, sono state superate dalla realtà e la popolazione urbana è in continuo aumento. Più di recente, alcuni studiosi, come Sassen (2004), hanno sottolineato l'irreversibilità della crescita di una città e la centralità della stessa quale motore dello sviluppo. Tuttavia, ci sono alcuni aspetti critici riguardanti le città. Innanzitutto, consumano circa l'80% dell'energia prodotta in un paese. In secondo luogo, esse rappresentano il luogo dove gli impatti del cambiamento climatico e delle catastrofi naturali sono più forti. Terzo, sono la fonte principale di inquinamento. Per tutti questi motivi, rendere le città più vivibili, più efficienti e più resilienti sta rapidamente diventando l’obiettivo più importante, e non più procrastinabile, delle amministrazioni pubbliche. Su  questo sfondo, negli ultimi anni, è stato sviluppato il concetto di "città intelligente". Questo nuovo paradigma di pianificazione è legato ai concetti di innovazione, inclusione sociale, uso efficiente e sostenibile delle risorse (economiche, sociali e ambientali) quali obiettivi sui quali puntare.

Queste quindi le problematiche che richiedono una risposta urgente e che saranno al centro dei lavori di Budapest.

 

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