Una Governace 2.0

Una governance strategica della società dell’informazione deve essere una governance 2.0. Proprio come l’amministrazione 2.0 tiene conto dei rapporti bidirezionali tra amministrazione e utenza, così anche il concetto di governance deve tenere conto di questo bidirezionalità, deve quindi essere inclusiva,  progettata a più strati dove ci sia un livello decisionale di programmazione nazionale che favorisca l’integrazione di tutti i sistemi e l’interoperabilità. Una sorta di pannello di controllo, ma che abbia anche un governance regionale, che funga da facilitatore per la diffusione e l’implementazione di questi servizi e del livello di  accessibilità in tutti gli enti locali. Deve prevedere l’interazione con le imprese e i cittadini, che oltre ad essere fruitori sono anche fornitori della pa e propulsori di innovazione. Le imprese ICT possono essere una leva importantissima per lo sviluppo della società dell’informazione. E’ un concetto che ha  più livelli ed include vari attori, per inglobare necessariamente il mondo imprenditoriale e gli altri stakeholder .

L’ICT non è solo una politica specifica nella società dell’informazione ma è anche semplificazione, dematerializzazione e digitalizzazione dei processi per le imprese.

Un buon esempio ne è la regione Toscana dove il modello RTRT è molto inclusivo: le imprese hanno avuto ed hanno un ruolo importante sia decisionale che strumentale, e proprio su questo modello si è intuito che c’è bisogno di una governance inclusiva in modello open.

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