Sicurezza: il contributo di Unioncamere Sicilia alle iniziative antiracket

Unioncamere ha colto l'esigenza forte delle imprese di combattere più strenuamente contro il racket, i danneggiamenti, le minacce, contro il crimine organizzato, che opprime il sistema economico siciliano. Abbiamo compreso che il nostro compito non poteva limitarsi nell'avanzare ulteriori istanze allo Stato, al Governatore regionale, ai Sindaci, per richiedere un più incisivo intervento sul territorio. Dovevamo invece promuovere delle iniziative di affiancamento e di supporto alle forze schierate dallo Stato, le Forze dell'ordine, e dalla Magistratura, forze sul campo che hanno già sacrificato o messo a rischio gli uomini migliori, e che stanno ancora impegnandosi per scardinare le organizzazioni criminali mafiose, con eccezionali risultati. Il nostro obiettivo non poteva essere soltanto di sensibilizzazione, ma anche di supporto, di indirizzo e di aiuto, per chi denuncia, per chi è minacciato, per chi ha ancora paura; Unioncamere Sicilia ha come finalità la creazione di una sempre più coesa partecipazione delle imprese al processo già in atto della cosiddetta primavera siciliana, la rivolta dei siciliani onesti contro racket e antisviluppo mafioso. Alla nostra Rete per la Legalità, proposta intanto ai presidenti e ai consiglieri camerali, nelle nove Camere di Commercio, abbiamo coinvolto oltre duecento persone, disposte a sostenere ogni iniziativa presso le proprie associazioni e con i loro colleghi. Non soltanto solidarietà e persuasione, ma anche sostegno. Con gli sportelli legalità, assicuriamo nei nove enti camerali, soggetti formati per la diffusione della legalità e della sicurezza in tutte le realtà produttive siciliane. Possono fornire informazioni legali in tema di usura ed estorsioni, informazioni sul sistema bancario e sull'accesso al credito, e hanno acquisito il necessario know how per sostenere le vittime di racket ed usura. Ciò crea i presupposti necessari per la condivisione del problema, promuove la diffusione di processi di legalizzazione, aiuta ad uscire dall'oppressione e dalla paura, coordina gli interventi con enti e associazioni presenti sul territorio che sostengono la lotta alla mafia, al racket, all'usura. Con la Fondazione Paolo Borsellino abbiamo promosso l'iniziativa "Non pagare il pizzo è una quesione d'onore", con cui le istituzioni e le televisioni insieme auspicano la totale svolta culturale alla mentalità mafiosa. L'iniziativa è promossa dalla Questura di Palermo, dall'assessorato ai Beni culturali della Regione siciliana, dal dipartimento alla Pubblica istruzione, dall'Unioncamere Sicilia e della Confindustria Sicilia. L'obiettivo è sensibilizzare l'opinione pubblica, gli esercenti commerciali e gli imprenditori a non arrendersi alla violenza mafiosa delle estorsioni ed a sviluppare una ribellione civile che possa diventare il manifesto culturale dei siciliani. Nel Patto per lo Sviluppo siglato con il nuovo Governatore della Sicilia, Lombardo, Unioncamere Sicilia ha chiesto una serie di nterventi legislativi a favore delle imprese che denunciano, ed ha già comunicato al Presidente della Regione la disponibilità a partecipare da subito a tutti i tavoli programmatici per lo sviluppo con questo preciso obiettivo.
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