Semplificare l'approccio ai temi dell'infomobilità: l'esempio della collaborazione Nord-Ovest

E' un'evidenza di ogni giorno che il cittadino e l'impresa si scontrano con la carenza delle infrastrutture, con lo scollamento dei livelli informativi, con le molteplici responsabilità che presiedono i vari tipo di mobilità. Questa situazione crea costi, disagi, rischi ma, soprattutto, pone un serio limite allo sviluppo ordinato e al miglioramento della qualità della vita. Nell'ambito dell'esperienza di collaborazione che le regioni Liguria, Piemonte e Valle d'Aosta stanno facendo, si è preso atto che la maggior parte delle azioni che possono semplificare il comparto dell'Infomobilità sono possibili solo se si attuano scelte architetturali, amministrative e realizzative comuni e condivise. Non ci possono essere standard locali, ma servono scelte cha abbiano valore almeno a livello interregionale e soluzioni applicabili a livello nazionale. D'altra parte, i problemi si articolano sui territori e gli ambiti di soluzione possono essere analizzati ed essere messi in esercizio solo con riferimento ai territori e non ai confini amministrativi. Il livello corretto di aggregazione (''aggregazione'', non ''accentramento'') è quello regionale, meglio ancora quello della collaborazione fra arre vaste di regioni limitrofe, poiché è il solo che possa cogliere contemporaneamente le specificità locali e le necessità di correlare le zone geografiche contigue, in piena cooperazione fra le diverse responsabilità amministrative sulla mobilità delle persone e delle cose.

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