Ricerca ed innovazione: la necessità di programmare il futuro

Per Mario Alì, quando si parla di innovazione nel sistema Paese, l’attenzione deve essere posta sulla crescita qualitativa dell’individuo attraverso la ricerca e la formazione. In passato le maggiori speranze nella globalizzazione erano riposte non tanto sul mercato unico e sullo scambio delle merci, quanto sullo scambio delle conoscenze e delle intelligenze. In Italia ciò non è avvenuto e ci troviamo per questo con una cronica incapacità di programmare il futuro. Il nostro Paese, tuttavia, ha tutte le carte in regola per superare questo momento, purché si torni a progettare a medio lungo termine, con finalità chiare e con risorse adeguate
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