Prospettive sulle politiche della formazione e ruolo della nuova Agenzia di formazione per la Pubblica Amministrazione

L’intervento di Naddeo è teso a denunciare come la formazione, nell’ambito della Pubblica Amministrazione italiana, sia oggi concepita ancora come strumento per conseguire avanzamenti di carriera, mentre invece la stessa dovrebbe esser vista quale mezzo produttivo atto a migliorare la programmazione. Si pone infatti l’esigenza che la formazione nasca dalle esigenze della amministrazione stessa; perché ciò sia possibile si rende necessario cambiarne la logica. L’agenzia della formazione, in questo contesto, nasce con l’idea di avere un unico ente che si occupi della formazione dei dirigenti dello Stato.
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