PagoPa, perché gli enti più piccoli tentennano

Michele Benedetti presenta la ricerca dell’Osservatorio e-Gov del Politecnico di Milano su 196 comuni. Solo il 20% degli intervistati sostiene di aver adottato sistemi di pagamenti innovativi, percentuale che si alza se si segmentano i comuni di grandi dimensione, per arrivare a circa un 30% complessivo della popolazione.

Quando si analizzano le tipologie adottate si nota una frammentazione dei sistemi di pagamento a seconda delle tipologie di servizi (multe, mense scolastiche, tasse locali etc). Altra forte eterogeneità è la digitalizzazione dei servizi interni, elemento cruciale se si vuole implementare un sistema digitale come PagoPa.

Infine anche la filiera decisionale è particolarmente frammentata, in circa il 30% del campione la decisione sui sistemi di pagamento è attribuita al responsabile del servizio, in altri casi è la responsabile dell’innovazione (29%), mentre nel restante campione spetta al settore contabilità.

PagoPa non è ancora molto conosciuto nei comuni di piccole dimensioni e tra chi non ha aderito al nodo le difficoltà sono relative alle difficoltà di relazione con gli istituti di credito.

Quando si indaga il perché non si sono sviluppati sistemi innovativi, la prima causa è la mancanza di risorse (economiche e tecniche), ma pesa anche la mancanza del tema “digitale” nell’agenda politica.

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