Nuove forme di dialogo pubblico-privato per il settore Ict

Pubblica amministrazione e imprese devono trovare delle modalità di dialogo che facilitino il loro rapporto e consentano di adottare forme contrattuali adeguate al settore Ict e ricerca. Questo settore, infatti, ha delle particolarità per cui un progetto Ict non porta solo all’acquisizione di singoli strumenti innovativi, ma fa parte spesso di progetti più complessi: l’Ict in sé è portatore di conoscenze e innovazione, produce benefici diversi rispetto all’infrastruttura classica. L’innovazione, soprattutto nel campo della comunicazione, porta non solo elementi di efficienza orizzontali e di riduzione dei costi, ma anche elementi di modifica strutturale e di riforma del settore in cui interviene (Laura Raimondo fa l’esempio della sanità e delle tecniche di telemedicina). La PA, soprattutto a livello locale, non sempre ha le competenze adeguate per poter dialogare su prodotti o progetti di questo tipo. Si ipotizzano, quindi, nuove modalità di lavoro per rendere più fruttuoso il rapporto tra imprese, soggetti produttori di conoscenza e PA, anche alla luce di una diversa gestione dei fondi pubblici.
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