Non sprecare la crisi: intervista all’imprenditrice Marina Salomon

Gli effetti della crisi non sono ancora terminati: l’impatto complessivo sulla disoccupazione sarà ancora più elevato nel corso di tutto il 2010  e nel 2011. L’Italia si presenta infatti, un paese più debole rispetto ad altri stati del Mediterraneo e a quelli nordeuropei, per la mancanza di un capitale sociale -una fiducia complessiva nel sistema e un etica diffusa- che è ben diverso dal capitale monetario –PIL-. L’innovazione in questo contesto è di fondamentale importanza, una innovazione che deve essere concepita come la capacità di creare un valore aggiunto, di porsi come soggetti in grado di offrire prodotti o servizi che non appartengano a un mercato di sbocco, ma che siano protagonisti del mercato, grazie anche alla cura dell’immagine e del brand. L’Italia inoltre, si presenta come il paese del capitalismo famigliare, dove l’azienda diviene luogo per “far fare carriera ai parenti” spesso senza cura del passaggio di timone da una generazione all’altra, incidendo sulla salute dell’azienda stessa e ostacolando la crescita di risorse valide. Disoccupazione giovanile, atteggiamento manageriale produttivo, riforma del sistema di lavoro, sono tutti argomenti trattati da Marina Salomon nella sua intervista.

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