Non sprecare la crisi: intervista all’imprenditore Gianluigi Angelantoni

Di fronte ad una crisi economica che ancora non ha terminato il suo corso, ma che anzi ancora non ha mostrato l’effetto peggiore dal punto di vista occupazionale, il nostro Paese è stato capace, a differenza di altri, quali USA, Spagna e Grecia, di arginare il danno alle famiglie, tanto da conservare la propensione al risparmio. In questo contesto,  la ricetta dell’innovazione e della ricerca rimangono degli obiettivi necessari da perseguire per poter dare un valore aggiunto ai prodotti e ai servizi: la relazione tra sistema e ricerca si presenta di fondamentale importanza. Non meno importante è la necessità di operare un cambiamento culturale: maggiore spazio ai giovani per la loro capacità di vedere al futuro, un necessario ritorno alla legalità con una azione che sia volta ad arginare l’infiltrazione della mafia nei contesti a circolazione di capitale, un sistema di riforme che possano offrire una PA più snella e veloce, più reattiva alle necessità dell’impresa, e una maggiore attenzione delle imprese a curare l’aspetto dell’efficienza. La crisi infatti si è presentata anche come  l’occasione necessaria e forzata di ricostruire e riorganizzare sistemi imprenditoriali interni non propriamente efficienti.

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