Lo scenario della Riforma Bruentta a due anni dalla pubblicazione

Carlo Dedodato apre il convegno presentando i partecipanti e introducendo il tema della giornata di lavori, la riforma Brunetta e le sue applicazioni alla contrattazione, nelle progressioni di carriera e nella distribuzione del salario accessorio.

Nel secondo intervento Deodato ricorda l’introduzione dell’azione collettiva che costringe tutte le amministrazioni a stabilire e rendere noti standard di qualità nell’erogazione dei servizi, la cui violazione legittima, poi, i cittadini a procedere nell’azione collettiva. Si tratta di un passaggio delicato che spinge le amministrazioni a migliorare enormemente i propri processi interni. Un passaggio che per altro la giurisprudenza ha dimostrato essere già in vigore. Una sentenza del TAR del Lazio, infatti, ha accolto un ricorso del CODACONS contro il Ministro dell’Istruzione nel quale si denunciava la mancanza di un atto generale sull’edilizia scolastica.

La riforma Brunetta non viene fermata nemmeno dalle norme finanziarie che bloccano il trattamento economico del dipendente pubblico. Un accordo tra Governo e sindacati chiarisce, infatti, come è possibile applicare l’articolo 19 del d.lgs. 150/2009 (relativo alla distribuzione del salario accessorio).

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