Le tecnologie innovative per la sicurezza partecipata

Non c’è dubbio che in questo preciso momento temporale il tema della sicurezza rappresenta la prima priorità della società e dell’economia italiana. Se ciò può essere dato come assolutamente certo, occorre spendere qualche parola di più per chiarire i termini della parola “sicurezza”; ciò è necessario per definire i diversi attori chiamati a “partecipare” e occorre ricordare come il concetto di “sicurezza” si declina in una serie di applicazioni diverse, anzi molto diverse tra di loro. Se tante sono declinazioni, altrettanto numerosi sono gli attori: Ministeri, le Forze dell’Ordine e le Forze armate, il Dipartimento di Protezione Civile, le Regioni, le Province, le Comunità Montane, i Comuni, le Polizie Locali, il volontariato, le imprese e le associazioni di imprese, le associazioni di categoria…. Sino ad oggi le tecnologie ci hanno consegnato la possibilità di prevedere, di prevenire, di monitorare e di agire per lo più con una modalità verticale. E’ evidente che l’insieme degli attori, sicuramente l’insieme degli attori istituzionali, avrebbe enorme vantaggio invece dalla possibilità di gestire sistemi informativi, modalità di comunicazione, servizi di elaborazione integrati a livello verticale ed a livello orizzontale.
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