Le opportunità del libro digitale

L’articolo 15 della legge 133 dell’agosto 2008 stabilisce che, dal 2011-2012, le scuole saranno obbligate ad adottare libri in formato digitale (interamente on line o in versione mista). Una misura che dovrebbe servire non solo per il contenimento della spesa, ma anche e soprattutto per introdurre strumenti in grado di trasformare la didattica e l’ambiente di apprendimento. Questo obiettivo, tuttavia, si potrà ottenere solo se si uscirà dalla logica della semplice trasposizione in formato digitale di prodotti editoriali progettati e nati per la stampa su carta. Bisogna trovare una formula che sfrutti le potenzialità delle nuove tecnologie: si tratta di sviluppare l’integrazione tra libro cartaceo e nuovi media, introducendo simulazioni, laboratori virtuali, insomma attività che richiedono un’interazione su digitale, sul modello del learning by doing, della didattica in laboratorio. Si tratta, insomma, di uscire da un concetto di insegnamento ormai superato: il tema dei libri di testi e dell’editoria digitale si inserisce in questa visione più ampia di riforma della scuola sulla base di un modello più vicino alle odierne esigenze di apprendimento.

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I libri di testo digitali autoprodotti dagli insegnanti

Concordo pienamente con gli auspici formulati nel suo articolo dal dr. Giovanni Biondi.
Fortunatamente, grazie alla legge n. 133 / 2008 il nostro Paese è all'avanguardia nel settore dei libri di testo digitali, in particolare per quelli autoprodotti dagli insegnanti.

Un esempio emblematico - che fa scuola nel mondo - è rappresentato da DIDASknol,
un libro di testo digitale che può essere letto da chiunque visiterà questo sito:
http://:www.DIDASknol.it

Errata corrige

L'URL corretto è il seguente:
http://www.DIDASknol.it