Le azioni del piano Scuola Digitale

Le innovazione tecnologiche hanno modificato i concetti di spazio e tempo modificando a loro volta  l’asset dei sistemi di scambio. Il concetto di rete, in particolare, premia la logica di soggetti che si vivono e si confrontano come pari: tutti indistintamente e ognuno singolarmente partecipa al processo di scambio assumendosene le responsabilità, al di là dalla posizione gerarchica assunta. La rete richiama quindi un concetto di contributo e responsabilità condivisa, che si realizza attraverso la collaborazione e la cooperazione di tutti i soggetti portatori di interesse. In questo contesto, profondamente modificato dalle tecnologie, la scuola non si presenta come un’isola a sé ma come un soggetto totalmente immerso, che deve dunque essere capace di adottare nuove strategie, asset organizzativi, scambi e linguaggi richiesti dalla realtà a cui partecipa a pieno titolo. Le azioni del piano Scuola Digitale partono proprio dall’individuazione delle richieste che provengono dal contesto in cui la scuola è immersa e, in funzione a questo, ha creato e crea delle risposte. Rossella Schietroma disegna il profilo dei new learner e affronta i problemi di scambio che derivano dalla frattura generazionale, presenta le azioni intraprese dal Miur  - LIM, Cl@sse 2.0, progetto @urora,  APQ Sardegna, HSH@network, ed altri – e le strategie future.

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