La Legge 241/90 e il diritto di accesso

La novella della legge sul procedimento e sull’accesso adottata nel 2005, afferma Ignazio Francesco Caramazza, ha dato una spinta propulsiva alla Legge 241/90, già di per sé dotata di una formidabile carica innovativa. È ormai opinione diffusa che questa legge abbia rappresentato il punto di partenza per un rinnovamento profondo del sistema della Pubblica Amministrazione e della giustizia amministrativa. Uno dei punti focali della riforma del 1990 fu proprio l’introduzione nel nostro ordinamento del diritto di accesso, che ha segnato il passaggio da una civiltà del segreto amministrativo discrezionale ad una civiltà della trasparenza.
Nessun voto

Mp3 player

Per ascoltare la traccia audio, usa il pulsante play

Nello stesso convegno Vai al programma Vai al programma del convegno

Commenti

attendo di poter consultare il mio fascicolo personale ....

Buongiorno a tutti,chiedo venia se mi sono connesso soltanto a distanza di un anno al vostro forum,
pertanto credevo di voler dure anche la mia mediocre esperienza :
l'affermazione giustissima e giustificatissima (Visto, altresì le prerogative dettate evidentemente dalla posizine autorevolmente giuridico/professioanle dello Scrivente e completata delle porprie e giuste collocazioni nella Società di diritto), mi ha preso moltissimo.
Non a facile commento polemico però, mi porto a far notare a Loro lettori che, sempre rimanendo in tema di semplificazione degli atti, al sottoscritto poco è sembrata apparire ben applicata la esageratamente novellata quanto, ottimistica esitazione, dell'uso proprio di esercizio della norma dequo.

Attendo di fatti da tantissimo tempo ormai, di poter visionare il mio fascicolo d'ufficio, richiesti a suo tempo (in forma di atto interno superiore gerarchico) al mio dirigente pubblico e mai corrisposti in alcun modo neppure in futuro, perchè mai ho specificato (producendo adeguata documentazione contestuale) il perchè non avessi prodotto un valido motivo inerente ai perchè ed ai percome del loro uso.

Al tempo avevo modo di supporre anche degli atteggiamenti calunniosi nei miei riguardi da perte di superiori eterogeni ed esogeni ai miei propri uffici di competenza.

Cordiali saluti
mi