La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: l'esperienza di FormezItalia

“Fare di necessità virtù, se ci sono pochi soldi cerchiamo di spenderli meglio”. Questa il motto usato da Secondo Amalfitano per commentare il taglio delle spese per la formazione dei pubblici dipendenti disposto dal decreto legge n. 78/2010. Amalfitano nella sua relazione racconta cosa sta facendo FormezItalia per ottimizzare le spese e garantire la formazione, migliorando l’efficienza complessiva della PA. Porta come esempio l'esperienza di FormezItalia con i 534 neo assunti con il concorso al Comune di Napoli: i nuovi dipendenti, assunti part-time per i primi sei mesi, si impegnavano a frequentare 720 ore di formazione. Il Comune di Napoli, praticamente a costo zero, dopo sei mesi si troverà con 534 unità di personale formato sulla effettiva necessità degli uffici e servizi a vantaggio di una maggiore efficienza dell’Ente. Inoltre, diventa effettivo il concetto di “periodo di prova” perché nei primi sei mesi i dipendenti sono stati sottoposti ad un sistema di valutazione intermedio e ad una valutazione finale. Il momento formativo deve tornare ad essere un momento fondamentale per l’amministrazione - conclude Amalfitano - solo così si garantisce efficacia ed efficienza nella PA.

Your rating: Nessuno Average: 4 (1 vote)

Mp3 player

Per ascoltare la traccia audio, usa il pulsante play

Nello stesso convegno Vai al programma Vai al programma del convegno