La comunicazione di fronte ai problemi delle nuove convivenze metropolitane

Le nuove convivenze nascono da processi di trasformazione conflittuali, che pongono nuove responsabilità a chi, essendo in grado di leggere e interpretare la realtà, dovrebbe accompagnare i processi decisionali. Bisogna, quindi, guardare a una nuova stagione della comunicazione di pubblica utilità. Appare chiaro come la percezione, ad esempio della sicurezza, spesso non corrisponda ai dati reali sui crimini commessi: è solo colpa dei giornalisti? Il mondo dell'informazione ha regole interne, che implicano la selezione di cosa pubblicare, per cui la rappresentazione e la realtà sono due elementi che non possono coincidere perfettamente. Ecco allora che entra in gioco il terzo elemento: la responsabilità del comunicatore, grazie alla quale si può cercare un equilibrio che avvicini rappresentazione e realtà. Un caso di scuola viene preso ad esempio di come la rappresentazione possa avere la meglio rispetto ai processi reali: si tratta di uno studio che ha interessato la relazione tra italiani e romeni, la percezione di immagine reciproca, gli effetti sociali, politici ed economici generati da una comunicazione non responsabile.

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