La città resiliente

Che cosa significa per una città essere resiliente di fronte ai rischi, ai disastri, alle emergenze naturali? Ce ne parla Elena Rapisardi, che dal 2005 si occupa di Comunicazione in Protezione Civile ed Emergency Management e, in particolare, di progetti per un utilizzo ad ampio raggio del web 2.0 in emergenza.

Gli spunti di riflessione arrivano, quindi, da progetti ed esperienze concrete su cui Elena ha lavorato e sta lavorando. Da questo excursus emerge come al centro della città resiliente ci siano le persone, vero motore del web 2.0. Le tecnologie, infatti, prendono vita grazie all'uso che ne possono fare le persone, le istituzioni, le organizzazioni.

Ecco quindi che i concetti di comunicazione, collaborazione e condivisione, fulcro del web 2.0, diventano in questo caso anche le parole d'ordine per l'uso dei social media in emergenza.

Ma attenzione: il web è uno strumento che deve essere utilizzato in maniera attenta, veicolando un'informazione corretta, soprattutto in caso di emergenza. E le istituzioni, se vogliono essere una voce credibile e agevolare davvero la partecipazione dei cittadini, devono "occupare" questo spazio, non possono permettersi di entrare nel flusso di comunicazione social solo nel momento dell'emergenza.

Il video del keynote è disponibile su innovatv.it a questo link.

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