L’Italia deve innovare per scatenare la creatività e la produttività del suo popolo

Nel corso della storia, gli Italiani sono stati innovatori e leader negli affari e nel commercio. Nel secondo dopoguerra l’Italia ha vissuto un miracolo economico che l’ha vista passare da una produttività pari al 50% di quella statunitense nel 1955 ad una produttività equivalente nel 1990. Se non fosse per il notevole aumento nell’importo delle tasse lungo questo periodo di tempo, l’Italia sarebbe oggi allo stesso livello degli Stati Uniti in termini di standard di vita. Intorno al 1995 la situazione è cambiata. L’Italia ha iniziato a perdere terreno in relazione all’Europa a 15, con una produttività in declino dal 109% dall’Europa a 15 al 99% nel 2007. Un grosso problema che si riscontra in Italia sono le elevate aliquote fiscali marginali sul reddito da lavoro e sui consumi, e le politiche del mercato del lavoro che riducono le ore lavorative. Altri Paesi hanno riformato le loro politiche in tema di mercato del lavoro e hanno incrementato le ore lavorative per adulto. Un recente esempio estremamente significativo è rappresentato dalla Spagna, che ha aumentato le ore per adulto del 25% nel periodo compreso tra il 1996 e il 2006. Altri grandi Paesi industriali che hanno introdotto riforme in questo senso includono gli Stati Uniti e il Regno Unito negli anni ‘80. Prevedo che Italia, Francia e Germania continueranno a perdere terreno ancoraper qualche tempo, ma alla fine emergerà un consenso per le riforme e, con il loro avvio, questi Paesi ritorneranno a crescere. Questo è quanto avvenuto in Australia, che stava perdendo terreno, per poi rinascere in seguito alle riforme del 1980. Alcune riforme, accanto al taglio delle aliquote d’imposta a favore piuttosto del risparmio per i sistemi pensionistici, includono l’adozione del sistema flessibile del mercato del lavoro, qual è quello danese. Se l’Italia introducesse il sistema danese, gli imprenditori italiani correrebbero rischi calcolati ed espanderebbero il loro business. In caso di successo - e molti potrebbero contare sull’abbondanza del talento imprenditoriale italiano - tutti gli italiani ne trarrebbero beneficio. Anche le politiche a favore della produttività sono importanti. Solo in seguito al rinnegamento del New Deal di Franklin Delano Roosevelt, e della sua politica di cartellizzazione, gli Stati Uniti sono esplosi. Forse la ragione per cui la crescita produttiva degli Stati Uniti è stata più rapida negli anni recenti rispetto all’Europa a 15 è data proprio dalle politiche a favore della produttività introdotte dall’amministrazione statunitense. Il Governo italiano dovrebbe sostenere la produttività.

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