L’educativa territoriale: un esempio dalla città di Napoli

Intervento della coordinatrice dell’educativa territoriale di un quartiere dell’area nord del Comune di Napoli. Sottolinea due aspetti che caratterizzano l’educativa: il primo elemento è che la divisione  in 30 centri prevede delle particolarità e specificità di attività e organizzazione per ogni territorio, ma non toglie nulla all’unicità del progetto, essendoci a monte un forte coordinamento centrale, che prevede la collaborazione di tutti i centri. Il secondo elemento innovativo ed in continua sperimentazione è quello della metodologia dell’educativa territoriale, che non è un centro di aggregazione, ma un centro sociale che promuove il protagonismo degli adolescenti. All’interno dell’educativa non ci sono solo i ragazzi ma anche le famiglie e spesso questi centri fanno da punti di mediazione fra gli abitanti di un territorio e le istituzioni. Si crea una rete informale con gli adolescenti, che permette di arrivare là dove una metodologia rigida si ferma, facendo in questo modo una migliore prevenzione. In questa maniera si migliora la qualità di vita non solo dei ragazzi ma anche di tutto il territorio.

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