L’ANCI e le buone pratiche verdi

I comuni italiani hanno diversi problemi sia per quanto riguarda gli investimenti sia per quanto concerne le spese correnti, questo inevitabilmente porta a difficoltà economiche e finanziarie. L’ANCI, per cercare di ovviare a queste problematiche, ha stipulato una serie di accordi con le Acri Nazionali, dove l’associazione si impegna a diffondere le buon pratiche in questa direzione e le Acri a finanziare i comuni per investire nei piani energetici.

Di 8100 comuni italiani circa 5500 son piccoli comuni, rispetto al 2005 in cui solo 300 comuni avevano investito su impianti di energia rinnovabile nel 2010 il numero sale a 6933, i comuni devono dare l’esempio di buon comportamento ai loro cittadini.

Vengono illustrati una serie di esempi sulla possibilità di utilizzare le risorse presenti sui territori comunali per produrre energia: come la possibilità di produrre energia con  la biomassa, in questo modo si avrebbe un risparmio del 20-30% .

L’ANCI sta seguendo la stipula di protocolli con tutti i sindacati di produzione di energia verde e sta redigendo delle linee guida nazionali per far conoscere a tutti i comuni italiani le buone pratiche. Quello che preme di più è collaborare, comunicare e diffondere le riforme sulle tematiche ambientali partendo dall’assunto che più si investe più si guadagna.

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