Investire in Ict per creare valore e uscire dalla crisi

Creare valore: questo l’obiettivo da raggiungere per uscire dalla crisi attraverso una PA che funziona usando l’Ict. Valore significa: innovazione nei servizi per cittadini e imprese; miglioramento dell’efficienza della macchina pubblica; innalzamento del livello di qualità delle infrastrutture e dintorni (tecnologie, piattaforme, sistemi di connessione). Pubblico e privato devono collaborare per raggiungere questo obiettivo, tenendo conto che ci sono diversi tipi di interazione tra i due settori: innanzitutto l’impresa è cliente della pubblica amministrazione, che gli presta servizi; poi un’impresa è fornitrice e la pubblica amministrazione è acquirente; infine c’è l’interazione partner-partner, con iniziative che arrivano fino al project financing. Tracciato questo quadro, Pistella si concentra sul tema della domanda pubblica qualificata, come meccanismo di stimolo e di avanzamento del livello tecnologico. Tenendo, quindi, come punto fermo l’obiettivo enunciato (mettere al centro il risultato atteso e il valore generato), Pistella incentra la sua relazione su tre domande riguardanti gli investimenti in Ict della PA: 1. Come comprare e come quotare e finanziare quello che si compra? 2. Come costruire e come aggiudicare il bando? 3. Come gestire il contratto figlio del bando? Nel secondo intervento, Pistella traccia le conclusioni della tavola rotonda e riassume alcune proposte utili per sostenere il piano di e-gov 2012.
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