Il quadro dei consumi energetici dei patrimoni pubblici

A seguito del decreto 99/2010 Enea si è data un nuovo core buisiness: si è trasformata da Ente nazionale per le nuove tecnologie per l’energia e l’ambiente in agenzia  nazionale per l’energia e le nuove tecnologie per lo sviluppo economico sostenibile. Il primo passo di Enea è quello di definire il parco degli immobili pubblici: ogni intervento volto ad ottenere un efficientamento energetico non può prescindere dalla fascia climatica in cui l’immobile è collocato, per cui la conoscenza della distribuzione sul territorio del parco degli immobili pubblici diviene fondamentale. A questo si associa il parametro costo/benefici secondo quanto disposto dalla direttiva 91/2002 che impone alle pubbliche amministrazioni, sia in caso di costruzione che in caso di revisione degli immobili, la realizzazione di edifici autosostenibili, ad energia zero. Le criticità messe in evidenza da Gaetano Fasano, all’interno di un contesto italiano che necessita interventi ingenti, riguarda le fonti di finanziamento. A tal proposito vengono riportati gli esempi di Francia che adotta un sistema a fondo di rotazione e Inghilterra che adotta un sistema “Pay as you save”.

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