Il protocollo di Intesa tra UPI e Consip per la razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi di comuni e lo sviluppo del Green Public Procurement

Nell’ottobre 2010 è stato siglato un protocollo tra Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), Unione delle Province d’Italia (UPI) e Consip con l’obiettivo di promuovere, presso le province italiane, iniziative in tema di razionalizzazione dei processi di acquisto. Un protocollo che, come sottolinea Luisa Gottardi, segna il proseguimento di un rapporto decennale tra UPI e Consip, cominciato nel 2001 con la sigla del primo protocollo. Luisa Gottardi mette in evidenza alcuni aspetti che, in questi 10 anni, hanno fortemente influenzato il ruolo delle province: i forti tagli economici uniti alle strette regole poste dal patto di stabilità; la riduzione del numero e dei costi del personale; in definitiva una generalizzata riduzione delle entrate e della capacità di spesa. Un momento importante è stato segnato anche dal Codice dei contratti, che ha allargato il proprio ambito di intervento anche ai servizi, ha individuato un ruolo importante delle province e ha colto l’importanza del concetto di sostenibilità. Infine, gli acquisti verdi sono ormai entrati nel gergo comune degli enti locali e soprattutto delle province, che hanno importanti funzioni trasversali rispetto alle politiche di sostenibilità. Ora il protocollo UPI-Consip del 2010 è prettamente orientato proprio alle attività relative agli acquisti verdi, con particolare riferimento agli interventi di efficientamento energetico.

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