Il Ministero dell’Istruzione e la rete di formazione e-learning

Dal punto di vista quantitativo siamo una delle amministrazioni più grandi dove la formazione e il sevizio sono fondamentali per qualunque tipo di innovazione. I tempi di ricambio del personale sono epocali e quindi la formazione e il servizio sono fondamentali. Le scuole sono dislocate su tutto il territorio nazionale, quindi per arrivare capillarmente ad ogni istituto si adotta un modello di formazione e-learning. Questo va ad innovare la qualità degli interventi, dando a tutti ovunque si trovino sul territorio la possibilità di avere la medesima formazione. L’esperienza è iniziata nel 2001 il modello utilizzato è stato quello Blended, non sono stati mai usati sistemi erogativi, quindi tutta l’applicazione tecnologica è stata costruita sul modello di collaborazione sociale: comunità di pratiche, ambienti sincroni ed asincroni, forum di discussione, condivisione. Si è utilizzato il concetto di piccoli gruppi di lavoro che usufruiva di ambienti specifici di collaborazione. I numeri sono assolutamente importanti essendo una delle prime esperienze in Europa. Sono infatti passati per questo progetto circa 500mila utenti. Le piattaforme utilizzate hanno coinvolto quasi un milione di persone. Il ministero da questo punto di vista ha fatto un ottimo investimento ed un’esperienza assolutamente importante in un paese che non investe e non crede nell’e-learning. Il problema è il cambiamento delle strategie didattiche e la fatica che questo comporta. Lo spazio e il tempo devono essere ripensate tramite le tecnologie.

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