Il Facility Management per la valorizzazione dei Beni Culturali: l'esperienza della Fondazione Musei Civici di Venezia

“Costruire un sistema culturale d’eccellenza anche attraverso l’individuazione di nuove forme di gestione”: questo il motto che ha ispirato la Fondazione Musei Civici di Venezia (che gestisce 12 sedi museali) nella scelta di un modello organizzativo incentrato sulla gestione integrata dei servizi. Tramite gara è stato assegnato al CNS (Consorzio Nazionale Servizi) il contratto per la “Gestione dei servizi integrati delle sedi museali relativi a sorveglianza, coordinamento di tutela del patrimonio, assistenza al pubblico, accoglienza, portineria, biglietteria, pulizia, vigilanza notturna e gestione delle emergenze”. Il fornitore non viene remunerato attraverso un canone prestabilito, ma con una percentuale sugli incassi. Gli obiettivi del progetto prevedono: l’incremento dei ricavi; la valorizzazione del patrimonio; il risparmio energetico; l’aumento della soddisfazione della clientela. La collaborazione con il partner CNS è cominciata nel 2010. La relazione presenta i risultati fin qui ottenuti, che sono stati addirittura maggiori rispetto a quelli stimati: la bigliettazione è incrementata dell’11,7%, come i servizi aggiuntivi (audioguide, visite guidate, laboratori e così via), aumentati del 16,4%; i visitatori sono aumentati del 7,6%; sono stati aperti nuovi spazi, come il Museo di Storia Naturale; inoltre il risparmio energetico ha registrato la diminuzione del 24% tra consumi e sostituzioni dei corpi illuminanti; infine sono stati ridotti i tempi di intervento.

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