Il Codice dell’Amministrazione Digitale e la direttiva sull’interoperabilità dei dati

Con la direttiva adottata il 20 febbraio di quest’anno sull’interoperabilità dei dati delle pubbliche amministrazioni, il Ministero per l’Innovazione e le Riforme nella PA ha voluto dare attuazione al Codice dell’Amministrazione Digitale, sostiene Andrea Baldanza. L’obiettivo è giungere alla valorizzazione dei dati per consentire risparmi di spesa e la semplificazione dell’interazione tra amministrazioni e cittadini. Lo spunto si rinviene nell’art. 18 della 241, in cui si afferma che i cittadini non debbano più produrre alcun documento nei confronti dell’amministrazione, poiché quest’ultima dovrebbe essere nelle condizioni di individuare autonomamente le informazioni nelle banche dati di cui dispone.
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