I pagamenti negli appalti pubblici: un mercato polverizzato

Per comprendere la questione dei ritardi dei pagamenti negli appalti pubblici, occorre tenere conto della dimensione del mercato degli appalti che in Italia è caratterizzato da una forte polverizzazione. Inoltre è necessario tenere conto del tipo di approccio normativo caratterizzato da una sorta di "regulatory overshooting" per la forte preoccupazione dell'infedeltà dell'amministrazione, e dall'esigenza di impedire il riciclaggio di danaro proveniente da attività illecite. Spesso poi, come avviene negli appalti cofinanziati dall'UE, il contraente pubblico è soggetto diverso dall'ente finanziatore e dunque si creano necessariamente due canali o percorsi, quello contrattuale con l'operatore economico e quello amministrativo con l'ente finanziatore. Questi due rapporti spesso non coincidono. Il descritto fenomeno si può rinvenire anche al di fuori dei cofinanziamenti europei, tutte le volte in cui vi è una dicotomia tra provvista finanziaria e titolarità nel rapporto contrattuale. Ed ancora, negli appalti pubblici, al momento, siamo in presenza di una diversa normativa che regola il ritardo nei pagamenti; da un lato, la normativa speciale che si ricava dal DPR. 554/99 e dal DM 145/2000, per gli appalti di lavori, e dall'altro il d.lgs. n. 231/2002, per gli appalti di servizi e forniture.
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ottimo commento

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