Dimensione, territorio ed efficienza nella distribuzione dei servizi a rete

Il tema è molto dibattuto perché la misura dell’efficienza delle imprese è un caposaldo sia per le decisioni d’impresa e per le attività di regolamentazione, sia per l’antitrust e per l’autorità di regolamentazione settoriale poiché la stima dei costi è fondamentale per la regolamentazione dei prezzi e anche per la regolamentazione delle modalità delle gare.

L’illustrazione tecnica della ricerca parte dalla spiegazione del termine efficienza della sua importanza e delle diverse tipologie, poi  prende in esame la specificità dei settori.

Le conclusioni a cui la ricerca arriva sono che nella distribuzione del gas la dimensione non comporta nulla per quanto riguarda l’efficienza, se si richiamano ai principi dell’efficienza le imprese fra i 30 e i 60 mila utenti non soffrono di penalizzazioni dimensionali dal punto di vista dell’efficienza e quindi questa appare la dimensione minima ottimale delle imprese di distribuzione del gas. Con una media di 50 mila utenti di ambiti territoriali come dimensione minima da mettere a gara viene fuori che partendo dall’attuale struttura organizzativa le imprese possono partecipare a più gare.

Fare degli ambiti più grandi di quelli con una dimensione minima di 50 mila potrebbe creare delle barriere finanziarie e quindi a queste gare parteciperebbero sempre e solo le stesse imprese e di conseguenza ciò annullerebbe la concorrenza. La  seconda questione è che se si fanno ambiti troppo grandi rimarrebbero sul mercato pochissime imprese ed anche questo andrebbe a svantaggio di una costruttiva concorrenza.

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