Decreto 150 fra luci e ombre. Ora un’alleanza tra lavoratori e dirigenti per cambiare la PA

Confronto e partecipazione responsabile al processo di riforma della PA, in un percorso che veda coinvolti tutti gli attori (amministrazioni, professionisti, sindacato e utenti) all’interno di un circolo virtuoso di modernizzazione. Questo, secondo Daniela Volpato, è l’approccio da adottare affinché  la riforma non segua la logica del semplice adempimento burocratico, ma sia realmente un processo imperniato sulla risposta a un bisogno, ad esempio quello di avere davvero una burocrazia più snella e servi più efficienti per imprese e cittadini. Bisogna quindi rimettere al centro lo strumento della contrattazione, del confronto e della partecipazione dei professionisti e delle parti sociali che li rappresentano. Daniela Volpato fa quindi riferimento all’Accordo separato del Pubblico Impiego del 4 febbraio 2011, in cui CISL, UIL, CIDA, CONFSAL, UGL e USAE hanno sottoscritto con il Governo un’intesa “per la regolazione del regime transitorio conseguente al blocco del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro nel pubblico impiego”. Secondo Daniela Volpato questo Accordo è la premessa per non dismettere strumenti partecipativi e rimettere al centro il ruolo del contratto e della contrattazione. Il prossimo passo dovrebbe essere una fase di negoziato che riempia di contenuti questo accordo. Uno degli obiettivi è quello di lavorare per recuperare efficienza all’interno della PA, provare a razionalizzare la macchina pubblica per recuperare risorse da investire in formazione, valorizzazione e percorsi professionalizzanti.

Nessun voto

Mp3 player

Per ascoltare la traccia audio, usa il pulsante play

Nello stesso convegno Vai al programma Vai al programma del convegno