Dalla presenza ai risultati: l’accordo per la distribuzione del fondo per la produttività individuale in Trentino

Quando si parla di meritocrazia e premi di produttività ci si deve rendere conto che la presenza non è un indicatore sufficiente per la valutazione delle prestazioni e dei risultati. Per premiare davvero il merito all'interno della Pa, sono oggi necessarie soluzioni tecniche adeguate: una diffusa informatizzazione, che preveda la transazione a sistema di tutte le attività; una predefinita condivisione delle ore di lavoro occorrenti per la prestazione del servizio; un funzionale sistema di monitoraggio e reporting. Solo così è possibile individuare criteri di misurazione delle prestazioni trasparenti ed oggettivi, da contrapporre a coloro che lamentano rischi di eccessi di discrezionalità, di errori e di inadeguatezza delle valutazioni. Quello dell'innovazione tecnologica e degli indicatori di sistema è un passaggio fondamentale, anche perchè se si vuole radicare la valutazione a livello di sistema servono strumenti che siano facilmente gestibili. L'esempio di un sistema che già oggi funziona in questo modo è quello dell'Agenzia delle Entrate, dove tutte le attività passano attraverso i personal computer di cui sono dotati i dipendenti e vengono acquisite dal sistema informativo, garantendo così la base dati indispensabile per costruire indicatori di risultato individuale. In particolare, in Trentino grazie a un accordo fra la Direzione Provinciale di Trento e i sindacati, per avere diritto ai premi di produttività non basterà più timbrare il cartellino, ma occorrerà dimostrare di aver lavorato di più e meglio.

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