Comunicare la malattia attraverso l’umanità: il paziente come persona e non solo come malato.

Nel corso degli anni il rapporto medico/paziente è notevolmente cambiato. Mentre in passato il malato dipendeva totalmente dal medico basando il rapporto sulla fiducia, oggi, anche grazie alla tecnologia, si assiste ad una crescita culturale del paziente stesso, che vuole capire ed essere informato, ma al tempo stesso ad un distacco del medico. È importante che al centro del sistema ritorni il paziente nella sua totalità in quanto persona e non in quanto esclusivamente persona malata. Secondo Calabrò è importante che la struttura ospedaliera faciliti il dialogo tra medico e paziente e in questa direzione è necessario muoversi per formare medici e personale ad avere una capacità di ascolto e interazione migliore con i pazienti.

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