Class Action: i nuovi strumenti per la tutela dei diritti

L’azione di classe (Legge Finanziaria 2008, articolo 2, commi 446 e 447; legge 4 marzo 2009, n. 15, articolo 4, lettera l) costituisce uno strumento legale capace di conferire tutela a diritti ed interessi afferenti una moltitudine di soggetti lesi da condotte plurioffensive, laddove il danno sofferto dal singolo sarebbe insufficiente a giustificare l’esercizio di un’azione individuale. La regolazione dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, tariffaria e non tariffaria, può essere interessata, sotto vari profili, dall’azione di classe esperita nei confronti di imprese del settore, qualora, soprattutto, i presupposti di tale azione risarcitoria riguardino, anche solo indirettamente, un provvedimento regolatorio (ad es. di approvazione di tariffe o di condizioni generali di contratto). Le modifiche approvate dalla Commissione Industria del Senato al disegno di legge AS.1195 potrebbero, una volta divenute legge dello Stato, ridisegnare notevolmente l’azione di classe, finora disciplinata dall’articolo 140 bis del Codice del consumo. Le novità più importanti riguardano la legittimazione attiva (con l’introduzione di una class action più vicina al modello statunitense), la legittimazione passiva (che parrebbe limitata alle solo imprese) ed, infine, l’ambito oggettivo dell’azione, che risulta maggiormente precisato rispetto alla prima versione della norma.
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