ACI: dall'auto-valutazione della qualità dell'organizzazione alla misura della qualità percepita dagli utenti

Scopo originario dell’ACI era ottenere una certificazione per l’ente, afferma Maria Grazia Suriano, e si è quindi partiti dalla metodologia ISO9000. Questa, tuttavia, non era facilmente adattabile alla realtà dell’ACI e, di fronte alle difficoltà incontrate, si è deciso di adottare una metodologia diversa, il CAF. Il percorso seguito si è dimostrato in piena conformità con la Direttiva del Ministro Nicolais, che raccomanda l’utilizzo di sistemi di autovalutazione delle performance organizzative. Il CAF si è dimostrato particolarmente adatto per la verifica del livello di qualità e le conseguenti valutazioni sulle azioni di miglioramento.
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