Santo Della Volpe

Santo Della Volpe, 57 anni, è giornalista professionista dal 1977. Dopo un’esperienza nei giornali ed alcuni anni di lavoro in radio  e televisioni private, entra nel 1982 in RAI, nella sede di Torino, dove si occupa subito di cronaca giudiziaria, seguendo tutti i più importanti
avvenimenti e processi di rilevanza nazionale, da quelli alle organizzazioni terroristiche, sino agli “scandali petroli” e “tangenti” degli anni ‘80 . Per alcuni servizi giornalistici, riceve nel corso degli anni numerosi premi e riconoscimenti.
Inviato speciale presso il TG3 nazionale dall’ottobre del 1990, si distingue per alcuni importanti servizi in ambito internazionale, come la documentazione della prima Guerra del Golfo, dell’operazione Alba durante la guerra civile albanese e della guerra del Kosovo.
In quegli anni segue anche tutte le vicende di mafia, dall’assassinio di Falcone e Borsellino  sino al processo Andreotti, dalla lotta dei commercianti siciliani contro “il pizzo” all’arresto dei fratelli  Brusca.
Caporedattore della cronaca nazionale del TG3, attualmente è a disposizione del direttore e,oltre ad un ciclo di  inchieste  per TG3-Primo Piano sulla vita ed il lavoro in Italia, ha ripreso il ruolo di inviato e corrispondente per reportage nel nostro paese  e dall’estero, in particolare ancora dal Kosovo e dall’Iraq, dove è tornato 4 volte  dal 2008 al 2010, riportando la RAI a Baghdad, zona di guerra dal quale  l’informazione italiana non era più in grado di seguire avvenimenti e cronache giornalistiche dal 2005. In particolare,nel 2010 ha realizzato  un lungo reportage dal titolo “Baghdad anno zero” in collaborazione con il Ministero degli Esteri italiano, incentrato sul ruolo della Cooperazione italiana impegnata nella realizzazione democratica della difficile fase di transizione della società irachena.
Sin dal 1994 segue periodicamente la biennale Marcia per la Pace Perugia-Assisi, sia animandone e commentandone lo svolgimento in diretta televisiva per il TG3 Rai, sia partecipando alle numerose iniziative della Tavola della Pace, in qualità di relatore .
Socio fondatore dell’Associazione “Articolo21” per la difesa della libertà di stampa, nel 2011 è succeduto a Roberto Morrione alla presidenza della Fondazione e direttore responsabile di “Libera Informazione” nata all’interno di “Libera”, fondata da Don Luigi Ciotti, alla quale collabora sin dalla sua fondazione sui temi della lotta alle mafie. Collabora a Narcomafie; ha scritto numerose pubblicazioni sui temi della lotta alla criminalità organizzata in Italia ed all’estero.
Nel 2010 ha imbastito una lunga inchiesta, composta da numerosi servizi per il Tg3, sul tema della salute nei luoghi di lavoro e sulle morti per infortuni da lavoro, seguendo i processi per la strage Thyssenkrupp ed Eternit di Torino. A gennaio 2010 ha seguito i gravi fatti di Rosarno, con corrispondenze e servizi in diretta TV.
Anche per questi servizi, oltre che per quelli sulla lotta alla mafia, è stato insignito nel maggio 2010 del Premio “Giornalismo per la legalità”  intitolato a Pippo Fava. Il 27 settembre 2010 gli è stato conferito  il premio “Anima per il Sociale nei Valori d’Impresa” dell’Unione Industriale di Roma e Lazio per la sezione Informazione e Comunicazione per l’alto valore sociale e culturale del  lavoro giornalistico. In occasione della 61°Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, l’8 ottobre 2011, gli è stato conferito a Piacenza  il Premio ANMIL 2011 nella sezione giornalismo televisivo.

 

Eventi passati