Marta Rossato

Lavora come libero professionista sin dal 1995, occupandosi di pianificazione strategica per i territori e per le imprese del settore turistico. Da gennaio 2015 è coordinatore del programma SHARITORIES, nato all’interno del network internazionale OUISHARE e sviluppatosi in Italia in collaborazione con FORUM PA, per la promozione dell’economia collaborativa all’interno delle pubbliche amministrazioni locali e tra i cittadini.

Negli anni, ha prima cercato poi proposto, un modello di sviluppo sostenibile delle economie locali, basato sugli assi portanti del sistema economico “made in Italy”, che possono realmente trovare linfa attraverso il turismo. A patto di fare delle scelte.

In questo campo, ha avuto come referenti sia le istituzioni che le imprese occupandosi di strategie, politiche e azioni legate alla marca territoriale, all’individuazione di nuovi mercati e prodotti e alle nuove forme di organizzazione dell’offerta, alla comunicazione, alla promo – commercializzazione, al profiling dei consumatori, alla customer satisfaction e al monitoraggio e verifica dei risultati. Ha collaborato, come consulente indipendente, con le realtà più autorevoli nel settore del turismo (IS.NA.R.T), della cultura (Federculture, Fondazione Rosselli) e del marketing territoriale (SL&A), nello sviluppo di tecnologie e processi innovativi per la fruizione dei territori e dei beni culturali, nella formazione di funzionari pubblici e imprenditori turistici, nell’analisi degli stili di vita e delle tendenze che si riflettono nelle scelte di consumo turistico e nella pianificazione dello sviluppo locale legato al turismo per regioni (Emilia Romagna, Puglia, Campania, Liguria, Lombardia, Marche, Umbria), province e comuni.

Questa ricerca continua sulla sostenibilità è altrettanto radicata nella sua vita privata. È’ co-fondatrice e presidente di SoulFood, un progetto di innovazione sociale che ha come suo nucleo il cibo, catalizzatore di nuove relazioni sociali ed economiche per promuovere un’economia virtuosa che risponda a bisogni sociali sempre più diffusi: cultura del cibo, salute, rispetto della terra, condivisione, memoria, tutela dell’ambiente, giustizia sociale, qualità della vita. All’interno di SoulFood, ha approfondito temi quali progettazione partecipata, sharing economy, crowdfunding e crowdsourcing, creazione di comunità con processi dal basso, innovazione sociale, nuovi modelli di produzione e consumo, rapporto tra città e campagna, filiera corta, multiculturalità, memoria. È fortemente convinta che la tecnologia e la sostenibilità siano “la” strada per il nostro futuro.

Eventi a Forum PA 2015