Caso

A Cagliari l'innovazione territoriale arriva dalla collaborazione

Il territorio di Cagliari si sta attivando, tra difficoltà e opportunità che gli sono proprie, verso modalità di progettazione collaborativa. Tra i territori che hanno lavorato con noi nel primo workshop sul “Collaborative Territories Toolkit: progettare lo sviluppo di Economia Collaborativa nei territori” a Smart City Exhibition 2014, Cagliari ha infatti avviato processi di fertilizzazione territoriale sulla Smart Cityness e, contestualmente, un laboratorio di innovazione territoriale collaborativa: Collabora. A raccontarci la visione, l’esperienza e i primi risultati di Collabora, Stefano Gregorini, presidente Urban Center di Cagliari .

In un periodo storico di transizione, dove vecchi paradigmi e vecchi modelli non sono più in grado di rispondere ai bisogni ed al sentire collettivo, si fanno spazio nuove modalità di risposta, nuove forme di relazione e di collaborazione. Il territorio, come sistema locale, riprende la centralità che gli spetta. Non esiste sviluppo duraturo ed efficace che non abbia radici territoriali, così come non può generarsi innovazione sociale quando questa è calata dall’alto. Sono le nostre città ed i nostri territori i luoghi dove costruire i nuovi paradigma, le nuove economie e i nuovi strumenti di cooperazione ed interazione. Stiamo attraversando un momento storico che ci permette di ideare, di sperimentare, di ibridare forme e contenuti e, quando queste si rivelano efficaci, di replicarle in altri contesti.

E’ partendo da queste riflessioni che abbiamo ideato Collabora, una modalità innovativa di co-azione locale e di generazione di output creativi di utilità collettiva. Collabora è un format di laboratorio partecipato di innovazione territoriale che vede nell’interazione tra cittadini, istituzioni ed attori del medesimo territorio una modalità per ideare ed implementare percorsi di co-creazione di nuovi servizi o prodotti. Il territorio, all’interno di questo modello, diviene la dimensione ottimale per creare innovazioni capaci di generare valore ed impatto positivo per la società.

collabora logoCollabora è stato sperimentato per la prima volta a fine settembre in occasione del festival Smart Cityness, un evento che mette al centro il cittadino intelligente e la sua capacità di creare innovazione con e nella comunità dove vive.

ColLABora si avvale di due genere di attori: da una parte i partecipanti ai laboratori, dall’altra i partner che permettono il supporto tecnico nella fase creativa e nell’eventuale realizzazione degli output ideati. Durante Smart Cityness sono stati circa cento i partecipanti, suddivisi in quattro tavoli, ai quali facevano capo più gruppi di lavoro. Dopo una breve fase formativa e di indirizzo, i gruppi hanno avuto a disposizione due giorni e mezzo per ideare, progettare e preparare la presentazione della propria idea. Una commissione ha valutato i diversi progetti e scelto quello ritenuto migliore per ogni tavolo, quali: il MetroPOLIS lab; il Creative Fab Lab; il Communication Design Lab; il GeoCloud Lab.

Cosa è nato dai tavoli

Il MetroPOLIS lab è un laboratorio di sinergia urbana che ha ragionato sullo spazio fisico dei luoghi, interrogandosi da diversi punti di vista e nell’ottica della creazione di una Cagliari Smart City. Lo scopo del laboratorio è stato quello di avviare un processo partecipativo in grado di raccogliere idee e nuovi scenari per lo spazio pubblico, riletto in ottica smart. Il progetto vincitore, Quirra Re-birth, ha lavorato ad idee per la riqualificazione di un’area periferica della città, il Mercato di via Quirra, mirando ad interventi di colore volti alla fruizione dell’area durante tutta la giornata e non solamente nelle ore di presenza del mercato. L’Amministrazione comunale di Cagliari, partner del laboratorio, ha fatto tesoro del lavoro dei partecipanti e, nella prospettiva di un intervento nell’area, utilizzerà gli indirizzi e gli spunti emersi da Collabora.

Il Creative Fab Lab ha avuto ad oggetto l’artigianato 2.0 e la creatività. I makers, o artigiani di nuova generazione, sono coloro che attraverso innovative strumentazioni e dispositivi, creano nuovi prodotti da immettere sul mercato. Il gruppo vincitore, Piantala!, ha progettato un kit biodegradabile da pic-nic. La scatola ideata ha sul fondo una sezione contenente semi, che se piantumati possono facilmente far nascere piante endogene. Il gruppo di progetto, che nelle prossime settimane realizzerà il prototipo al Fab Lab di Sardegna Ricerche, partner del tavolo, mira all’educazione e cultura del biologico, ma anche alla partecipazione dei cittadini alla riqualificazione del territorio. Non solo, i membri del gruppo, che come gli altri prima di allora non avevano mai lavorato insieme, sono ora determinati a voler sviluppare l’idea e a darle gambe imprenditoriali. Una nuova startup innovativa legata al riciclo ed al packaging potrebbe a breve affacciarsi sul mercato.

Sempre legata al riciclo ed alla sostenibilità ambientale è l’idea vincitrice del Communication Design Lab, che ha avuto ad oggetto progetti smart per la città capaci, al contempo, di avere una funzione di promozione urbana. Il progetto vincitore, Recybo, è un box di riciclaggio che invita i cittadini alla raccolta differenziata mediante un gioco ed un sistema di incentivi e crediti spendibili dai cittadini e dagli esercenti che vi aderiscono. I partecipanti nelle prossime settimane saranno coinvolti, affiancati dall’Istituto Europeo di Design, partner del laboratorio, nell’ideazione e realizzazione di una campagna di comunicazione territoriale finalizzata a sensibilizzare i cittadini sul riciclo.

Il GeoCloud LAB, realizzato in partnership con la startup Nordai, ha dato l’opportunità ai partecipanti di verificare e sperimentare le potenzialità di un sistema informativo territoriale avanzato nella gestione dei dati geografici, ormai indispensabili per la pianificazione e gestione dei processi operativi, decisionali, comunicativi e per trovare soluzioni ai diversi problemi legati al territorio. L’output del laboratorio è stata l’elaborazione, nella piattaforma GeoNue, di tre mappe informative sulla città di Cagliari, ognuna di esse contenente progetti ed informazioni georeferenziate legate alla città del passato, alla città del presente e ai progetti della città del futuro.

Riflessioni finali

La prima sperimentazione di Collabora ha dimostrato come cittadini, di varia estrazione e di diversa professione, possano, insieme ed in un contesto interdisciplinare, ideare contenuti e progetti innovativi per il territorio. L’efficacia e gli sviluppi dei progetti dipende in larga parte dai partner tecnici dei tavoli, che ne permettono la realizzazione.

Collabora è un laboratorio di innovazione territoriale che può intervenire su diverse tematiche e su differenti ambiti legati allo sviluppo locale ed urbano. Il modello non è solamente replicabile in altri contesti territoriali, ma anche attuabile in settori specifici o categorie professionali. La prossima declinazione del laboratorio, che avverrà a febbraio, sarà dedicata al commercio nella città di Cagliari. Gli operatori saranno chiamati a confrontarsi, creare collaborazioni professionali ed ideare possibili percorsi condivisi che aiutino lo sviluppo del settore e la sua aderenza ad alcuni dei principali trend che lo caratterizzano, come l’e-commerce o la sinergia con la cultura ed i suoi operatori.

Sebbene l’innovazione emerga nei contesti più disparati là dove c’è propensione al futuro e persone ed organizzazioni capaci di promuoverla, essa però emerge più spesso dalle reti e, in modo particolare, dai sistemi locali e dall’interazione creativa tra persone, soprattutto se facilitata da modalità innovative di co-creazione partecipata. Attraverso Collabora l’associazione Urban Center vuole promuovere un nuovo modo di essere cittadini attivi, cioè soggetti capaci di interagire ed ideare con gli altri in modo innovativo, per generare nuovi scenari e percorsi di sviluppo collettivo e territoriale.

 


* Stefano Gregorini è progettista e fundraiser del settore culturale ed innovation strategist di progetti ed eventi per lo sviluppo urbano e locale. E’ Presidente dell’associazione Urban Center e project manager del festival Smart Cityness.

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