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Uno spazio hacker permanente nel Parlamento brasiliano

Il 17 dicembre, la presidenza della Camera dei Deputati brasiliana ha approvato una risoluzione che crea un "Lab Hacker" permanente dentro la Camera. Una novità assoluta a livello mondiale.

In particolare la risoluzione punta alla creazione di uno spazio fisico all’interno dell’edificio del Parlamento "in cui i dati pubblici possono essere usati in modo collaborativo per azioni che migliorano l’impegno civico da parte di cittadini, in particolare programmatori e sviluppatori di software, membri del parlamento e altri lavoratori pubblici. "

L'idea è nata da un hackaton ospitato dalla Camera dei Deputati nel mese di novembre scorso, con l'obiettivo di utilizzare la tecnologia per migliorare la trasparenza dei lavori parlamentari e aumentare nei cittadini la comprensione del processo legislativo. Durante l’evento, durato una settimana, più di 40 sviluppatori di software e progettisti hanno lavorato per creare 22 applicazioni per computer e dispositivi mobili. Tre di esse sono state selezionate tramite il voto on line e premiate.

Durante l’Hackathon gli sviluppatori di software hanno lavorato a stretto contatto direttamente con i membri e il personale della Camera dei Deputati, tra cui il Presidente della Camera Henrique Eduardo Alves, a cui al termine della settimana Pedro Markun, che ne aveva curato l’organizzazione, ha fatto una proposta formale di stabilizzazione del progetto per farlo diventare un avamposto permanente. “Da lì - ha scritto Markun ad Alves - potremmo incidere dal di dentro il ventre del leviatano."

L’Hackathon è stato un momento di svolta per molti funzionari pubblici: "L’90-95% dei parlamentari – ha detto Cristiano Ferri Faria responsabile dell’hacker Lab - e, probabilmente, l'80% dei dipendenti pubblici non sapevano che una semplice applicazione potesse semplificare il lavoro di analisi dei discorsi. Quando i membri hanno visto al lavoro Retorica Parlamentar, un’app che partecipava all’hackaton e che fornisce una visualizzazione interattiva degli interventi da parte dei membri della Camera, ho capito che c’era qualcosa di nuovo che stava succedendo e che andava compreso e sostenuto."

Il Laboratorio Hacker è ancora in fase di formazione, ma Faria ha già annunciato alcuni progetti interessanti, come l’organizzazione di incontri nazionali con i civic hacker provenienti da tutto il Brasile per definire i dettagli dello spazio e pianificare nuovi hackathon, concorsi e workshop nei prossimi mesi. Il nuovo spazio offrirà anche l'occasione per la Camera di lavorare con i civic hackers e per estendere le piattaforme esistenti per il coinvolgimento dei cittadini in Brasile come della Camera di e-Democracia. Infine Faria ha anche osservato che la Camera è pronta a condividere la propria esperienza con altri Parlamenti di tutto il mondo.

 

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