Intervista

Nasce ANORC Professioni: l’importanza della formazione per i nuovi mestieri digitali

L’Agenda Digitale ci mette di fronte a una vera rivoluzione, in parte già avviata, di sistemi, processi, abitudini che gli operatori di questo cambiamento, sia che lavorino nella pubblica amministrazione che in un ente privato, possono gestire al meglio solo con un’accurata preparazione. A nulla infatti serve avere strumenti all’avanguardia se mancano le competenze per utilizzarli correttamente. Ne parliamo con l’avv. Andrea Lisi, Vice Presidente della nuova associazione ANORC Professioni, nata con l’obiettivo di dare tutela, promozione e riconoscimento alle professioni del Responsabile della conservazione digitale dei documenti e del Responsabile del trattamento dei dati personali.

Digitalizzazione e formazione: si sta facendo abbastanza a tal riguardo in Italia?

Mi piacerebbe poter dire di sì, ma così non è. I dipendenti della PA che devono di fatto gestire i nostri dati digitali non hanno, nella maggior parte dei casi, una preparazione puntuale e specifica. Se a questo uniamo anche la mancanza delle nuove Regole tecniche sulla digitalizzazione documentale, non ancora ufficialmente emanate e che dovrebbero invece essere un riferimento indispensabile per chi lavora in questo ambito, ci si rende conto di quanto la situazione sia potenzialmente pericolosa per i nostri documenti. Eppure il CAD dedica proprio alla formazione l’art. 13 (Formazione informatica dei dipendenti pubblici), prevedendo che le pubbliche amministrazioni attuino politiche di formazione del personale finalizzate alla conoscenza e all'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché dei temi relativi all'accessibilità e alle tecnologie assistive.
La formazione e il riconoscimento delle professionalità che si occupino di gestire i nostri dati digitali, sia nel settore pubblico che in quello privato, è quindi un’esigenza fondamentale, alla quale abbiamo deciso di rispondere con la fondazione di ANORC Professioni.

Quali professionalità rappresenta ANORC Professioni?

ANORC Professioni è la prima associazione professionale che rappresenta le figure del Responsabile Conservazione (Digital Document and Information Manager) e del Responsabile Privacy (Data Protection Officer), ruoli che rivestono ormai un’importanza fondamentale in qualsiasi tipo di moderna organizzazione.
Il Responsabile della conservazione è colui che gestisce tutti i flussi informativi e documentali, interni ed esterni, di un’organizzazione, occupandosi dell’intera vita dei documenti, dalla formazione alla conservazione, e facendo sì che in ogni fase si applichi correttamente la normativa e si preservi il valore giuridico del documento.
Il Responsabile del trattamento governa invece la gestione elettronica di tutti i dati personali presenti nei flussi informativi e documentali di un'organizzazione, predisponendo le procedure per il controllo, l'accesso, il trattamento e la comunicazione di tali dati e cercando di garantire per loro il maggior livello possibile di riservatezza e sicurezza.
Tali figure professionali, secondo quanto stabilito dal Codice dell’amministrazione digitale, devono operare d’intesa, al fine di garantire una memoria digitalmente rilevante a tutti i dati, le informazioni e i documenti delle PA.

Cosa può fare per loro ANORC Professioni?

ANORC Professioni, grazie alle possibilità offerte dalla Legge del 14 gennaio 2013 n. 4 sulle professioni non organizzate in Ordini o Collegi, ha aperto dei Registri nazionali per i Responsabili conservazione e Privacy e questa iniziativa ha un forte valore pratico, ma anche ideale. Dal punto di vista pratico, come dicevamo, offre ai Responsabili riconoscimento, supporto, certificazione delle competenze ma anche formazione e aggiornamento continui per stare al passo con tutte le novità normative e tecniche. Inoltre l’associazione vigilerà sul rispetto della deontologia professionale e delle regole di concorrenza. Tutte le informazioni sulle sue attività si possono trovare sul sito .
E poi c’è l’aspetto “ideale”, non meno importante: quello di mettere un segno e dire che i Responsabili ci sono, esistono, svolgono un lavoro molto rilevante, che non si può improvvisare ma richiede competenze approfondite e multidisciplinari. Vuol dire creare un precedente che contribuisca a valorizzare le nuove professioni legate alla digitalizzazione facendone comprendere, speriamo anche al vasto pubblico di non specialisti, l’importanza e la specificità. 

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