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Pa e social media tre ricerche presentate a #FORUM PA 2013

Qual è la situazione del rapporto tra Pubbliche Amministrazioni e social media dopo oltre un anno dalla pubblicazione delle linee guida del Ministero della Funzione Pubblica? Se ne è parlato oggi a FORUM PA 2013 alla presenza di ricercatori e amministrazioni che hanno consolidato la loro presenza sui social network.
Tre ricerche differenti hanno analizzato il fenomeno da tre angolazioni differenti. Elena Zuffada (Università Cattolica) ha presentato una ricerca su come si sono organizzate le amministrazioni pubbliche per gestire la loro presenza sui social media.

Giovanni Arata ha presentato l'aggiornamento della sua ricerca #socialPA portando alla luce alcuni problemi cruciali derivati dalla differenza tra approccio sociale e approccio amministrativo (responsabiltà, portavoce, apertura uffici).

 

Infine Vincenzo Cosenza ha presentato l'indagine quali-quantitativa di Blogmeter sulle performance dei comuni capoluogo di provincia e delle regioni italiane. Di seguto alcune considerazioni emerse dall'intervento di Cosenza.

Grazie allo strumento Social Analytics, per la prima volta, sono stati raccolti e analizzati oltre 600.000 dati prodotti dalle attività di queste amministrazioni su Facebook e su Twitter nell'arco di oltre 6 mesi.

La presenza dei comuni capoluogo sui social media risulta ancorainsufficiente, ma quella delle regioni è molto limitata.
Il 52% dei Comuni ha una pagina ufficiale su Facebook, mentre su Twitter la percentuale dei presenti scende al 37%. Le Regioni su Facebook sono solo 8 su 20, mentre sono 9 su Twitter.

Per avere un'idea dei bacini di utenza raggiunti si consideri che su Twitter l'account più seguito, quello della città di Torino, aveva circa 68.000 follower. A gran distanza lo seguono il comune di Napoli (circa 18.000) e il comune di Firenze (circa 13.700).Invece la regione con più follower è la Lombardia (con poco più di 12.000), seguita a poca distanza dal Piemonte.
Anche su Facebook è la pagina di Torino ad avere accumulato il maggior numero di fan, poco meno di 25.000, seguita da quelle di Modena (poco più di 14.000) e Genova (circa 13.400).La regione con più sostenitori è la Puglia con poco meno di 17.000, seguita da Lombardia ed Emilia Romagna. In termini di utilizzo, lo studio evidenzia due modi distinti e prevalenti di interpretare la propria presenza sui social media: c'è chi preferisce dare maggiore spazio a notizie sulla città e alle informazioni di pubblica utilità (modalità di servizio), c'è chi cerca il coinvolgimento dei cittadini attraverso elementi ludici e visivi (modalità display) sfruttando al massimo le possibilità offerte soprattutto da Facebook.

Proprio uno sguardo alle metriche di engagement dà la possibilità di misurare questo coinvolgimento nei diversi ambienti. Su Twitter la città di Milano fa registrare il maggior citazioni (13.386 in più di 6 mesi), segno di elevato interesse, seguita daFirenze (7.834) e da Roma (7.715). Molto più basso il numero di citazioni per le Regioni: in un mese la Lombardia ne riceve 1.111 seguita dall’account del Consiglio Regionale del Piemonte con 916.
Su Facebook è sempre la municipalità di Milano a generare il maggior coinvolgimento dei cittadini (in termini di like, commenti, condivisioni, post spontanei): mediamente 385 interazioni al giorno, seguita da Rimini e Modena.
Carente la capacità di engagement delle regioni: l’Abruzzo, in testa alla classifica, stimola soltanto 554 interazioni in un mese.

Assenti i segnali di Social CRM ossia di un utilizzo dei canali social per assistere i cittadini nelle loro richieste I tassi di risposta alle domande sono basse e con tempi molto lunghi. Solo il comune di Milano spicca con 488 risposte date in 18 ore e 48 minuti. Insomma c'è ancora tanto da fare per costruire una relazione che passi dai luoghi più frequentati della rete.

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