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Contratti pubblici di servizi e forniture: quali settori per i bandi-tipo

Pubblichiamo il documento con cui l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (AVCP) ha lanciato la Call for Proposals “Bandi–tipo per l’affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture”. Nel documento sono elencati i settori in cui l’Autorità ha riscontrato criticità nella gestione delle procedure di affidamento e che quindi, anche alla luce della rilevanza che ricoprono nel mercato degli appalti pubblici, si considerano prioritari per l’elaborazione di linee guida e/o bandi-tipo. Questi settori sono: Forniture nel settore sanitario; Servizi di gestione degli immobili; Gestione impianti illuminazione pubblica; Servizi di gestione dei rifiuti; Servizi assicurativi; Servizi di ingegneria ed architettura.

I bandi tipo: la normativa 

L’articolo 64, comma 4 bis, del Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture) stabilisce che “I bandi sono predisposti dalle stazioni appaltanti sulla base di modelli (bandi-tipo) approvati dall'Autorità, previo parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e sentite le categorie professionali interessate, con l'indicazione delle cause tassative di esclusione di cui all'articolo 46, comma 1-bis. Le stazioni appaltanti nella delibera a contrarre motivano espressamente in ordine alle deroghe al bando-tipo. (comma introdotto dall’art.4, comma 2, lett.h) del DL 13/05/2011 n. 70 in vigore dal 14/05/2011, convertito con la legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, in vigore dal 13/07/2011).

L’articolo 46, comma 1-bis, dello stesso Decreto legislativo stabilisce che: “La stazione appaltante esclude i candidati o i concorrenti in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal presente codice e dal regolamento e da altre disposizioni di legge vigenti, nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte; i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori prescrizioni a pena di esclusione. Dette prescrizioni sono comunque nulle. (comma introdotto dall’art.4, comma 2, lett.d) del DL 13/05/2011 n. 70 in vigore dal 14/05/2011, convertito con la legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, in vigore dal 13/07/2011)

Con la determinazione n.4/2012, l’Autorità ha fornito le prime indicazioni per la redazione dei bandi di gara ai sensi di questi due articoli. Questo documento rappresenta un bando-tipo generale che contiene il quadro giuridico di riferimento sulla base del quale le stazioni appaltanti sono tenute a redigere la documentazione di gara in ordine alla individuazione delle cause tassative di esclusione. Come anticipato nella stessa determinazione n.4/2012, l’Autorità procederà ad elaborare specifici bandi-tipo distinti in base all’oggetto del contratto – lavori, servizi e forniture – che, oltre a riprodurre le clausole relative alle cause tassative di esclusione già indicate in via generale, conterranno le ulteriori puntuali indicazioni sulla gestione della procedura gara.

Per approfondimenti, scarica il documento dell’AVCP

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